Il Tirreno

Pistoia

Cuori rossi e applausi per accompagnare Matilde nel suo ultimo viaggio

Nella foto grande, il sorriso ritrovato dal babbo di Matilde di fronte ai saluti e agli applausi delle persone che hanno atteso il passaggio del corteo funebre davanti alla sua abitazione. Nelle foto a fianco, Matilde Capecchi con la sua amata cagnolina e, sopra, uno dei tanti striscioni appesi in tutto il paese a balconi e finestre assieme a drappi tempestati di cuori rossi, bandiere dei rioni e palloncini bianchi e rossi (Foto Gori)
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Nella foto grande, il sorriso ritrovato dal babbo di Matilde di fronte ai saluti e agli applausi delle persone che hanno atteso il passaggio del corteo funebre davanti alla sua abitazione. Nelle foto a fianco, Matilde Capecchi con la sua amata cagnolina e, sopra, uno dei tanti striscioni appesi in tutto il paese a balconi e finestre assieme a drappi tempestati di cuori rossi, bandiere dei rioni e palloncini bianchi e rossi (Foto Gori)

Tutta Casalguidi in strada e alle finestre per salutare il passaggio del feretro della 18enne uccisa da un tumore raro

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CASALGUIDI. Palloncini colorati, striscioni col suo nome e messaggi di saluto, semplici drappi bianchi, bandiere dei rioni, ma soprattutto tanti cuori rossi. Ovunque. Non hanno potuto pregare in chiesa al suo fianco portandole un fiore, non hanno potuto accompagnarla nel suo ultimo viaggio verso il cimitero, ma chi affacciato alla finestra, chi sui balconi, chi lungo i marciapiedi, ieri, a Casalguidi, al passaggio del carro funebre c’era l’intero paese, con un continuo scroscio di applausi a salutare per l’ultima volta Matilde Capecchi, la studentessa di 18 anni morta nella tarda serata di venerdì a causa della rara forma tumorale con cui da tempo combatteva.

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Il sindaco Piero Lunardi ha voluto scortare di persona Matilde lungo le strade del paese. «Con grande commozione, ho accompagnato la giovane Matilde nel suo ultimo viaggio – scrive sul proprio profilo Fb – L’affetto di tutti non è mancato: centinaia di cuori e drappi bianchi alle finestre, e un fiume di applausi al passaggio del feretro. Un giorno tremendamente buio per la nostra comunità, unita come una grande famiglia a piangere questa giovane vita troppo presto salita in cielo. Che possa riposare in pace».

Il sindaco ha anche pubblicato un video girato lungo il tragitto da una delle tante amiche di Matilde « che testimonia il grande abbraccio che la sua comunità ha voluto dare a quei ricci rossi, a quel sorriso gioioso, a quella voglia di vivere che non meritavano questo epilogo».

A causa dell’emergenza sanitaria, all’interno del cimitero, per la benedizione e l’inumazione, solo il babbo Bernardo, la mamma Silvia, il fratello Giovani e i familiari più stretti. Fuori dal cancello, abbracci e lacrime.

Matilde era una dei sette abitanti di Casalguidi colpita da una rara forma di tumore: il sarcoma dei tessuti molli, contro cui lottava da due anni. Sempre e comunque con il sorriso ad illuminarle il volto. Studentessa al il Liceo economico-sociale Forteguerri a Pistoia, faceva parte del clan scout Agesci Quarrata 1. Si era sentita male giovedì sera: un arresto cardiaco mentre, nella sua camera, dopo aver cenato e scherzato come sempre con i genitori, stava parlando in videochat con un’amica. Rianimata, i medici dell’ospedale S. Jacopo si sono prodigati per allestire appositamente per lei una stanza di rianimazione separata dal reparto Covid: i suoi cari le sono stati accanto fino all’ultimo istante. 
 

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