Il Tirreno

Pistoia

un paese in lutto 

Drappi e bandiere alle finestre di casa per l’ultimo viaggio di Matilde Capecchi

Drappi e bandiere alle finestre di casa per l’ultimo viaggio di Matilde Capecchi

Niente funerale: l’invito del sindaco per dire addio alla 18enne uccisa dal cancro. E alle 21 un lumino acceso sul davanzale

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casalguidi

Nessun funerale, ma almeno un minuto di silenzio, in cui raccogliersi in preghiera o semplicemente andare con il pensiero a quel sorriso che neppure la malattia è riuscito a sconfiggere. E poi lenzuola o drappi bianchi alle finestre, o meglio rossi, che era il suo colore preferito. Per dare un ultimo saluto e accompagnare nel suo ultimo viaggio Matilde Capecchi, morta lo scorso venerdì sera a 18 anni, dopo aver combatto con un coraggio da leone contro un sarcoma che, alla fine, non le ha dato scampo.

In questo modo Casalguidi la saluterà, oggi, quando il suo feretro passerà per le vie del paese per raggiungere il cimitero.

«Diamo l’ultimo saluto a Matilde – invita il sindaco di Serravalle Piero Lunardi sul proprio profilo Facebook – Non potendo celebrare il funerale, esponiamo lenzuola o drappi bianchi, simbolo della purezza, o rossi, il suo colore preferito, alle finestre, durante il passaggio del nostro giovane angelo che compirà l’ultima tratta del suo viaggio».

Alle 15,30 di oggi, il feretro partirà dalle cappelle del commiato dell’ospedale di Pistoia, per poi seguire un percorso che, da Ponte Stella, si snoderà lungo via Montalbano, passando per la piazza di Cantagrillo e viale Europa, che percorrerà fino alla rotonda di con via Rinascita. Da lì imboccherà via Rinascita verso San Baronto, poi via Montalbano, in zona L’Abbaino, fino ad entrare in piazza Gramsci e piazza Vittorio Veneto, proseguendo poi in via Pollacci, via Matteotti e via Catavoli, per raggiungere il cimitero comunale.

Lì, alle 16, dopo una benedizione alla presenza dei familiari, ci sarà l’inumazione: a quell’ora, chi vorrà, potrà ricordare Matilde osservando un minuto di silenzio.

E un invito a ricordare Matilde – esponendo la bandiera rionale listata a lutto e accendendo, alle 21, un lumino sul davanzale, arriva anche dal Rione Catavoli, il suo rione del cuore: sulla sua sedia a rotelle, la scorsa estate la 18enne studentessa era lì a tifare per i suoi colori in prima fila al tradizionale torneo dei rioni.

«Quando accadono certi drammi – si legge sulla pagina Fb del rione – vorremmo stringere forte a noi l’amico che ha perso il proprio caro, per rassicurarlo e fargli sentire che ci siamo, che per qualunque cosa siamo lì. Anche solo per offrire una spalla su cui sfogare il proprio dolore. Noi oggi non possiamo farlo. Non possiamo stare fisicamente al fianco di Silvia, Bernardo e Giovanni, ma per stringerli in un ipotetico grande abbraccio vi chiediamo di esporre la bandiera del nostro rione con un nastro nero in segno di lutto... Alle 21 poi potremmo tutti accendere un lumino sulle nostre finestre affinché Matilde, da Lassù, possa far vedere agli altri angeli quanto noi tutti le vogliamo bene».

Matilde era una dei sette abitanti di Casalguidi colpita da una rara forma di tumore: il sarcoma dei tessuti molli. È morta venerdì sera, poco prima della mezzanotte, al San Jacopo. Una tragedia che ha gettato nel dolore l’intero paese. —

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