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Due giorni di test anti-Covid per i migranti di Vicofaro
Lunedì e martedì l’Asl Toscana Centro svolgerà i controlli medici in parrocchia La Diocesi annuncia: abbiamo trovato posto per alloggiare altri 130 immigrati
PISTOIA
Controlli medici per i migranti ospitati nella parrocchia di Vicofaro. Saranno effettuati lunedì e martedì dall’Asl Toscana Centro, in vista dei nuovi trasferimenti che saranno disposti per decongestionare ulteriormente le srutture di accoglienza gestite da don Massimo Biancala ni e dai volontari che lo aiutano. Trasferimenti già iniziati con i giovani che sono stati trasferiti nell’ex scuola elementare di Spazzavento e che proseguiranno in futuro fino ad un totale di altri 130 posti.
Ne dà notizia un comunicato della Diocesi di Pistoia diffuso ieri. «Come accennato nei giorni scorsi – si legge – il Dipartimento per la prevenzione dell’ Asl Toscana Centro ha programmato uno screening per il Sars Cov 2 (comunemente chiamato coronavirus) indicando la necessità di effettuare i test sierologici ai fratelli migranti ospitati in questi ultimi tempi a Vicofaro. I test sono previsti per lunedì 27 e martedì 28 aprile presso le stesse strutture. Tale profilassi si rende necessaria proprio per velocizzare e rendere completamente sicuri il trasferimento e l’accoglienza dei migranti nelle altre strutture, e l’operazione va proprio in questo senso».
Da chiarire che non c’è stata nessuna scoperta di persone positive al coronavirus a Vicofaro. L’unico caso sospetto ha riguardato un giovane coinvolto nella lite scoppiata domenica scorsi davanti alla parrocchia: ma gli accertamenti subito eseguiti all’ospedale San Jacopo hanno consentito di escludere qualsiasi tipo di contagio.
«Cogliamo l’occasione – continua la nota della Diocesi – per ringraziare l’Asl Toscana Centro per l’impegno profuso a salvaguardia della salute e della messa sicurezza, obiettivo da sempre da noi auspicato nella soluzione dell’emergenza a Vicofaro».
Proprio per disinnescare il rischio rappresentato dalla presenza di decine e decine di migranti nelle strtutture della parrocchia di don Biancalani, già da mesi è attivo un tavolo, costituito soprattutto per volontà della Diocesi e in particolare del vescovo Fausto Tardelli. A questo tavolo siedono anche la Regione, la Caritas diocesana ed una rete di associazioni di accoglienza di area cattolica.
È a questo tavolo che è stata costruita la prima alternativa al centro di Vicofaro, vale a dire l’ex scuola elementare di Spazzavento, che ha già accolto i primi extracomunitari e che ha una capienza di 24 posti. Ma anche su questo la nota annuncia importanti novità.
«Vogliamo anche rendere noto – si legge – che la Diocesi, davvero con tanta fatica e impegno, è riuscita ad individuare, almeno in fase provvisoria, e in attesa che anche le istituzioni preposte diano il loro necessario apporto e si facciano carico anch’esse del problema, circa 130 posti che vanno ad aggiungersi ai 24 già utilizzati presso la struttura della ex scuola di Spazzavento. Possiamo dunque dire con soddisfazione che nel giro di poco tempo, gli ospiti di Vicofaro troveranno una più adeguata sistemazione e in parrocchia potrà restare un gruppo di ospiti limitato alle reali capacità di accoglienza della struttura e adeguatamente seguiti dal punto di vista delle normative igienico sanitarie e accompagnati in un processo di piena integrazione sociale». —
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