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Nessuna nuova vittima del virus in provincia rallenta la diffusione
pistoia
Nessuna nuova vittima del coronavirus in provincia di Pistoia. Il bollettino diffuso nel pomeriggio di ieri dalla Regione, a 24 ore dal precedente, conferma la tendenza discendente nella diffusione del contagio. I nuovi casi positivi nella nostra provincia sono stati 9 (8 il giorno precedente) ed hanno portato il totale dall’inizo dell’emergenza a quota a 592: 4 a Pistoia, 2 a Uzzano, uno a Ponte Buggianese e uno a San Marcello Piteglio.
In Toscana sono saliti invece a 8.780 i casi di positività: 80 in più rispetto al bollettino precedente, il punto più basso a partire dal 13 marzo. Sono 2.795 i casi complessivi in provincia di Firenze (35 in più), 486 a Prato (7 in più), 959 a Massa Carrara (2 in più), 1.225 a Lucca (4 in più), 823 a Pisa (5 in più), 495 a Livorno (1 in più), 597 ad Arezzo (10 in più), 414 a Siena (2 in più), 394 a Grosseto (5 in più).
I test eseguiti hanno raggiunto quota 118.177, 4.077 in più rispetto al bollettino precedente (3.300 eseguiti ieri). Sono stati invece 18 i nuovi decessi: 12 uomini e 6 donne, con un’età media di 81,9 anni.
Sono 723 i deceduti dall’inizio dell’epidemia: 217 a Firenze 38 a Prato, 72 a Pistoia, 111 a Massa Carrara, 104 a Lucca, 66 a Pisa, 41 a Livorno, 28 ad Arezzo, 25 a Siena, 14 a Grosseto, 7 persone sono decedute in territorio toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 19,4 ogni 100.000 residenti, contro il 40 ogni 100.000 della media italiana.
La regione si assesta al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 235 casi per 100.000 abitanti (media italiana 300 per 100.000). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa, con 492 per 100.000, Lucca (316) e Firenze (276), mentre la più bassa è Livorno (148).
Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid: 959 (35 in meno), di cui 168 in terapia intensiva (meno 6). E’ il punto più basso raggiunto dal 18 marzo per le terapie intensive e dal 21 marzo per i ricoveri totali. —
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