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«Sindaci commissari per aprire i cantieri»
Videoconferenza della Cna Toscana Centro con i sindaci Biffoni (Prato) e Tomasi (Pistoia). Chieste meno tasse e appalti più semplici
PISTOIA
Appoggio pieno dalla Cna alle richieste di poteri speciali per i sindaci avanzati da Anci Toscana a governo e parlamento, allo scopo di rilanciare l’economia. E contemporaneamente, richiesta ai Comuni di sospendere o “neutralizzare” i tributi locali, dare maggiori opportunità alle imprese del territorio negli appalti pubblici, snellire la burocrazia.
Sono questi due i piani del dialogo che si è intessuto tra il presidente della Cna Toscana Centro Claudio Bettazzi e i sindaci di Prato e Pistoia, Matteo Biffoni e Alessandro Tomasi, incontrati lunedì 20 aprile in videoconferenza.
In particolare, la richiesta della Cna alle istituzioni è in particolare di dar vita ad un Piano Straordinario di intervento a sostegno del sistema economico del territorio. «In questo senso – ha detto Bettazzi – i Comuni possono fare molto su quelle che noi consideriamo linee di intervento irrinunciabili per la ripartenza: tributi locali, sburocratizzazione, sostegno allo sviluppo e digitalizzazione, appalti e lavori pubblici, supporto al ricambio generazionale, lotta all’abusivismo e rilancio dei territori con azioni di sostegno al turismo».
Più precisamente, ad esempio sui tributi locali, Cna chiede la sospensione dei tributi o quantomeno la copertura almeno parziale di Imu, Tari, Cosap e addizionali, con il meccanismo dell’anticipo di cassa, ed il dilazionamento a lungo termine del residuo, prevedendo una moratoria su qualsiasi tipologia di aumento tariffario per 5 anni.
Sul fronte degli appalti la richiesta è di dare «maggiori opportunità alle imprese del territorio» adottando, per un periodo di 36 mesi, «ulteriori e significative procedure semplificate per velocizzare i tempi di partecipazione ed aggiudicazione delle gare alle piccole e medie imprese in appalti di valore tra i 5.000 ed i 500.000 euro». Inoltre «ridurre gli oneri urbanistici e di costruzione per interventi di demolizione e ricostruzione, valorizzare i criteri di eticità (ambientale, sicurezza luoghi di lavoro, solvenza)».
In materia di burocrazia, la Cna torna a chiedere omogeneità e semplicità negli adempimenti e nelle procedure necessarie all’avvio ed alla gestione d’impresa. Altre richieste specifiche vertono su digitalizzazione, ricambio generazionale (entrambe da favorire), lotta all’abusivismo, turismo da rilanciare.
Dal canto loro, i sindaci di Prato e Pistoia hanno chiesto e ottenuto dagli imprenditori il pieno sostegno alle proposte che Anci Toscana ha presentato al Governo per consentire ai Comuni di attivare tutti gli strumenti per una ripartenza veloce della macchina amministrativa ed economica, a partire dalla richiesta di nominare i sindaci toscani quali commissari per i cantieri che devono riaprire subito.
«È necessario puntare fortemente sugli investimenti pubblici nazionali e locali per rilanciare l’economia – hanno affermato Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato e Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia - Comuni e Province possono fornire un contributo decisivo per il sostegno alle imprese del nostro tessuto produttivo e al mantenimento di tanti posti di lavoro. La capacità delle nostre amministrazioni di investire sul territorio dipenderà nelle prossime settimane dalle risorse che il governo destinerà agli investimenti locali e da una drastica, urgente semplificazione della normativa in materia di appalti». —
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