Il Tirreno

Pistoia

arresto della polizia 

Botte e minacce alla moglie: in carcere marito violento

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«Tanto prima o poi ti faccio saltare tutti i denti, ti brucio, sarò il tuo incubo...». Offese e minacce andate avanti per anni, così come le botte. E anche davanti ai poliziotti, quando, portato in questura dopo l’ennesima furiosa lite, ancora in preda ai fumi dell’alcol il quarantenne marito violento si è ritrovato davanti la moglie, accompagnata lì per essere presa a verbale: «Te la farò pagare» le ha urlato contro cercando di scagliarsi contro di lei.

Accusato di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo – originario della Campania e residente nella periferia di Pistoia – è stato arrestato nel pomeriggio di martedì scorso dai poliziotti della Squadra volante. Arresto poi convalidato con un’udienza via skype dal gip del tribunale Alessandro Buzzegoli, che gli ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

Già a marzo e all’inizio di aprile la moglie aveva sporto denuncia contro di lui per maltrattamenti. Spiegando come i comportamenti aggressivi del coniuge scattassero quando, come spesso faceva, beveva troppo. Così come lo scorso martedì pomeriggio, quando, a pranzo, trovati dopo qualche giorno i soldi necessari per comprarlo, si è bevuto un paio di litri di vino. Fatto sta che, davanti ai figli, è scoppiata l’ennesima lite, con tanto di minacce e pesanti offese da parte dell’uomo.

Non appena sul posto sono arrivati i poliziotti, il quarantenne ne ha avute anche per loro, con offese e provocazioni, calmandosi solo quando è intervenuta una seconda Volante. Portato in questura, però, ha iniziato nuovamente a dare in escandescenze quando ha scorto la moglie che veniva accompagnata all’ufficio denunce: i poliziotti sono riusciti a bloccarlo prima che riuscisse a raggiungerla.

Scattato l’arresto in flagranza, adesso l’uomo di trova in carcere: concreto per il giudice delle indagini preliminari, il rischio di reiterazione del reato.

Nell’occasione, la questura di Pistoia ricorda come la app della polizia Youpol, nella nuova versione aggiornata, da circa un mese permette di denunciare, anche in forma anonima, episodi di violenza che avvengono all’interno delle mura domestiche. –

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