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Pistoia

Chiara, laurea da 110 e lode con tesi discussa a distanza

Elena Guerri
Chiara, laurea da 110 e lode con tesi discussa a distanza

La neo dottoressa in giurisprudenza: «Mai avrei immaginato di conseguire  il titolo in questa situazione, ho superato lo stress grazie alla mia famiglia» 

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PISTOIA

Ore e ore trascorse sui libri con la massima concentrazione, esami su esami superati uno dopo l’altro con il massimo dei voti e poi finalmente l’ambito traguardo si è avvicinato. Il giorno della laurea tanto agognata e tanto sudata è arrivato, dopo tutte quelle notti insonni e dopo gli innumerevoli giorni trascorsi con quell’ansia, eterna compagna di studi. Ma il desiderio di ascoltare la proclamazione del voto di fronte alla commissione riunita è stato infranto dal coronavirus. Assolutamente bandite le strette di mano ai docenti, gli abbracci e i baci ai propri cari, il brindisi di rito e le foto ricordo di un giorno da incorniciare. L’urlo di gioia liberatorio all’uscita dalla facoltà è diventato muto e l’aula magna è stata sostituita da una stanza della propria casa, mentre la commissione si è collegata in videoconferenza. E così è stato anche per la pistoiese Chiara Ariodante, ventisette anni compiuti lo scorso marzo.

Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico Forteguerri, ha frequentato il corso magistrale di giurisprudenza a ciclo unico all’università degli studi di Firenze e il 3 aprile si è seduta alla propria scrivania elegantemente vestita; con la trepidazione propria di ogni laureando si è collegata alla piattaforma di Google Suite e su Google Meet e di fronte ai professori e al presidente ha discusso la propria tesi intitolata “Il reato di traffico di influenze illecite, articolo 346 bis”, conseguendo la valutazione finale di 110 e lode.

«Adesso sono soddisfatta di aver raggiunto questo obiettivo così importante – ha sottolineato Chiara – ma inizialmente la scelta dell’università mi aveva completamente destabilizzata, poiché mai mi sarei immaginata di laurearmi in questa situazione. Non avrei mai pensato di dover rinunciare alla condivisione di questo momento con gli affetti più cari. Ho vissuto momenti di tristezza e di stress, con grande tensione a livello fisico e sono riuscita a superare questo stato d’animo grazie alla vicinanza dei miei genitori Maria Laura Giannini e Piermichele Ariodante, di mia sorella Francesca e del mio fidanzato Giovanni».

«In tal modo sono giunta alla momento della discussione con il sorriso – ha proseguito – nonostante il mio sogno di uscire dal Dipartimento con la corona di alloro fosse svanito. I parenti e gli amici mi hanno dimostrato comunque la loro vicinanza con telefonate, videochiamate e regali».

«Alla fine – ha concluso – è importante sottolineare anche l’impegno dell’ateneo fiorentino che ci ha dato l’opportunità di laurearci a distanza in questa emergenza sanitaria. Questa nuova modalità di laurea magari potrà essere proposta anche in futuro come alternativa al metodo tradizionale. Il vuoto della non presenza infatti è stato colmato e l’emozione che ho provato è stata immensa».

«Anche in un momento così duro e difficile l’impegno ha portato alla stelle Chiara – ha aggiunto la sorella Francesca – è stato un 110 e lode indimenticabile».

«Le corone cambiano, ma le lauree restano – ha concluso il fidanzato Giovanni – sono super orgoglioso di lei e del modo in cui ha affrontato questa prova». Ed infine sono state lontane, ma vicine anche le amiche di sempre, poiché nel caso delle amicizie vere la distanza non conta. –

Elena Guerri

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