Il Tirreno

Pistoia

Video amatoriali per raccontare la quarantena

Alessandra Tuci
Video amatoriali per raccontare la quarantena

Il progetto si chiama “Appennino Lockdown” ed è nato dalle menti creative di ARTlab: ecco come partecipare

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SAMBUCA PISTOIESE

Un film con video amatoriali per raccontare quello che sta accadendo nell’Appennino tosco-emiliano durante il periodo di quarantena.

Il progetto si chiama proprio “Appennino Lockdown: video-racconti di resilienza nella montagna tra Bologna e Pistoia” ed è nato qualche settimana fa dalle menti creative del gruppo di lavoro ARTlab.

L’obiettivo è quello creare testimonianza e memoria di questo drammatico momento storico che sta attraversando il nostro Appennino a causa dell’emergenza coronavirus.

«L’idea è nata dall’ufficio turistico del Comune di Porretta Terme – precisa Pietro Ottanelli de I ragazzi del Limentra, gruppo che fa parte di ARTlab – ed il progetto è partito qualche settimana fa coinvolgendo varie associazioni e realtà del territorio, come quella di cui faccio parte, oltre a professionisti, fotografi e video maker. L’obiettivo è creare un gruppo di lavoro per una promozione turistica in grande dell’intero Appennino Tosco-Emiliano: per questo abbiamo pensato ad un video per raccontare questo periodo di quarantena».

Si tratta di un’idea originale e semplice a cui può partecipare chiunque: fino al 3 maggio è possibile inviare un breve video della propria quarantena in Appennino e caricarlo sulla pagina web https: //www. discoveraltorenoterme. it/artlab/appennino-lockdown/. Non importa essere dei bravi maneggiatori di telecamera o quant’altro: basterà realizzare un breve video clip, anche con il proprio telefonino, immortalando frammenti di vita quotidiana.

I video verranno poi selezionati e successivamente montati in un unico documentario dal titolo appunto “Appennino LockDown” la cui prima andrà in scena a dicembre.

Sul sito si possono trovare tutte le indicazioni del caso e alcuni semplici spunti: difficoltà e opportunità ai tempi della pandemia, come passi il tempo? Cosa vedi dalla finestra di camera tua? Cosa farai per prima cosa (o non farai più) appena sarà tutto finito? Tanto per fare qualche esempio.

Il documentario verrà poi divulgato a titolo gratuito sui network regionali e nazionali e sarà a disposizione di tutti con licenza creative commons (non commerciale-non opere derivate 3. 0).

Tutte le attività, dalla ricerca al montaggio, alle attività di post e di finalizzazione saranno realizzate e gestite completamente in smart working, attraverso una rete di collaboratori che lavorerà da casa. Il montaggio sarà curato dalla redazione di ARTlab. La prima assoluta sarà in occasione del Porretta Cinema 2020.

«ARTlab è un uno spazio aperto a giovani, studenti, lavoratori creativi, fotografi, artisti multimediali, artigiani dell’Appennino tosco-emiliano – scrivono i membri di ARTlab – riuscire a fare le cose insieme, fare emergere arte e creatività per produrre materiale di interesse turistico è un obiettivo concreto. Ne risulta un potenziamento del racconto collettivo e la presenza sui social, la produzione di materiale multimediale originale, la collaborazione tra i cittadini talentuosi di Alto Reno Terme e un rapporto costante con partner professionali esterni».

«Lo sguardo vuole essere rivolto ai più giovani – concludono i membri di ARTlab –, avvicinarli alla pubblica amministrazione attraverso una formazione adeguata che li metta in grado di conoscere ed esser parte del servizio pubblico. La partecipazione è un punto chiave del rilancio». –

Alessandra Tuci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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