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Gli edicolanti non si arrendono mai Neppure quelli della montagna
Carlotta Felici di Maresca: «I clienti si affidano ai quotidiani per avere un’informazione corretta»
Maresca
Carlotta Felici apre la sua edicola a Maresca alle 8 precise. Sa bene che queste non sono giornate in cui si possono registrare incassi importanti. Anzi. Negli ultimi mesi, quelli dell’emergenza sanitaria c’è stato anche un leggero calo della clientela. Ma non fa niente. L’Edicola di Carlotta, questo il nome dell’attività, deve essere aperta perché è un servizio per la popolazione, un piccolo bazar dove le persone, oltre ai giornali, possono trovare anche altri articoli. L’informazione non si è fermata in questo periodo di Covid-19 e gli edicolanti, l’ultimo e importantissimo anello della catena dell’informazione, sono al servizio della comunità tutti i giorni. Anche perché i lettori cercano nella carta stampata l’articolo chiarificatore o di conferma per saperne di più su questo maledetto virus.
«Ho rilevato questa attività a Maresca – spiega l’edicolante Carlotta – nel febbraio del 2017. Per me ha segnato un nuovo inizio lavorativo, una scommessa che ho deciso di fare nella mia vita».
Le edicole, nei paesi di montagna, si sa che spesso sono punti di riferimento essenziali per i cittadini.
«È chiaro che nel mio negozio – aggiunge – i quotidiani e la carta stampata in generale rappresentano l’acquisto principale. Ma nelle piccole realtà come la nostra le edicole si sono trasformate in piccoli bazar dove la gente trova anche altra merce. Svolgiamo un vero e proprio servizio sociale».
Quindi ogni mattina Carlotta, indossati mascherina e guanti, accoglie i clienti facendoli passare due per volta e nel rispetto completo delle regole e del distanziamento sociale.
«Non posso dire che la clientela sia indisciplinata, anzi – spiega Carlotta – ma all’inizio qualcuno sembrava più diffidente. Poi, quando spiegavo quali erano le regole, non trovavo difficoltà particolari. La clientela in questo periodo di difficoltà è fatta di persone che si affidano ai quotidiani per avere un’informazione corretta. Magari poi si fermano anche per scambiare due parole».
Carlotta non sta facendo il servizio a domicilio perché nessuno glielo ha chiesto. «Non mi tirerei mai indietro se qualcuno me lo domandasse, ma non ho avuto richieste. Comunque, succede che nei paesi come Maresca, dove ci si conosce tutti, ci siano ancora quella gentilezza e quell’unione che magari va scomparendo nei grandi centri. Quindi capita anche che qualcuno che arriva per comprare il quotidiano, lo acquisti anche per i vicini di casa, facendo loro un favore. Comunque, se qualcuno dovesse avere bisogno di questo tipo di servizio, io ci sono».
L’orario di apertura in questo periodo di emergenza sanitaria è ridotto. «Rimango aperta solo la mattina dalle 8 alle 12. In seguito l’orario cambierà in base ai nuovi decreti di Conte fino ad arrivare al momento in cui l’edicola sarà nuovamente aperta tutto il giorno». –
Carlo Bardini
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