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Abusi sulla figlioletta: la tesi della parte civile
pistoia
«Le dichiarazioni offerte dalla persona offesa, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, non sono da interpretare come un tentativo della ragazza di punire il padre per la supposta “rigidità educativa” espressa, ma – quanto meno allo stato degli atti – da ritenere attendibili e suffragate da molteplici elementi probatori, tutti riscontrabili in atti». Lo scrivono gli avvocati Francesco Caretti, Carlita Del Mira e Giacomo Criscenti che rappresentano la parte civile nel procedimento per il quale a novembre un 52enne è stato rinviato a giudizio dal gup per abusi sessuali sulla figlioletta. I legali contestano la tesi proposta dal difensore dell’imputato, che Il Tirreno ha riportato nell’articolo pubblicato (senza generalità delle parti) il 22 novembre, assieme alla tesi accusatoria. —
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