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Donate da imprese cinesi novantamila mascherine

Foto ricordo per la consegna delle mascherine chirurgiche alle città di Firenze, Prato e Pistoia, effettuata grazie all’azienda Giorgio Tesi Group (foto Gori)
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Foto ricordo per la consegna delle mascherine chirurgiche alle città di Firenze, Prato e Pistoia, effettuata grazie all’azienda Giorgio Tesi Group (foto Gori)

L’Associazione piccole aziende le ha destinate alle città di Firenze, Prato e Pistoia Il ruolo fondamentale della Giorgio Tesi Group, dove ieri è avvenuta la consegna

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PISTOIA.  Novantamila mascherine chirurgiche sono state donate dall’Associazione cinese delle piccole e medie imprese (Wsea) ai Comuni di Pistoia, Prato e Firenze.

Tramite per questo grande gesto di solidarietà tra popolazioni colpite duramente dal coronavirus, la Giorgio Tesi Group, dove ieri pomeriggio è avvenuta fisicamente la consegna, alla presenza dei sindaci dei tre territori.

Un rappresentante dell’associazione cinese era ospite dell’azienda vivaistica pistoiese nel momento dell’avvio dell’epidemia di Coronavirus nella provincia cinese di Hubei e in quell’occasione si rese disponibile – in caso di necessità – ad offrire aiuto nel caso il contagio fosse scoppiato anche nel nostro Paese.

Promessa mantenuta. Grazie a Xu Jinhua, capo rappresentante del Comitato investimenti e sviluppo della filiale italiana della Wsea, sono state consegnate ieri a Fabrizio Tesi tramite il proprio incaricato King Li, 90.000 mascherine chirurgiche destinate ad essere distribuite in parti uguali ai sindaci di Firenze, Prato e Pistoia.

«Riteniamo che di fronte a questo terribile virus - ha detto Lin Zhuoyan, presidente dell’Associazione cinese delle piccole e medie imprese - tutti nel mondo dovrebbero essere in grado di adottare le misure di protezione più elementari. Viviamo nello stesso villaggio globale, l'uno con l'altro e oggi qualunque cosa accada, è strettamente legata a ognuno di noi. Questa improvvisa epidemia ha causato enormi danni e sofferenze sia al popolo cinese che a quello italiano e speriamo che questo nostro primo piccolo contributo vi sia d’aiuto. Prego Dio che benedica tutti noi e ci consenta, prima possibile, di superare insieme queste difficoltà».

«Mi preme ringraziare vivamente – ha dichiarato Fabrizio Tesi, legale rappresentante della Giorgio Tesi Group – sia a titolo personale che a nome della nostra azienda, gli amici cinesi che ancora una volta hanno dimostrato una grande sensibilità verso il nostro Paese. Il dono di queste 90.000 mascherine, in questo momento strumenti essenziali per combattere il Coronavirus, è stato davvero un bel gesto di amicizia verso di noi e il nostro territorio».

Un gesto bellissimo e disinteressato - come ha sottolineato il sindaco di Firenze Dario Nardella - «che ci fa capire ancora una volta come la battaglia contro questa pandemia deve essere combattuta insieme. La Cina è stato il primo Paese colpito dalla malattia e adesso che piano piano si sta rialzando porta la sua solidarietà ad altri Paesi nel mondo. Si tratta di un messaggio di amicizia e di umanità che non dimenticheremo».

«Davvero grazie - ha aggiunto Matteo Biffoni, sindaco di Prato – il nostro Comune è davvero grato di questo regalo ricevuto dagli amici cinesi in collaborazione con la Giorgio Tesi Group. In questo momento di emergenza, riceviamo continuamente richieste di questi indispensabili dispositivi di protezione e quindi, oggi, per noi nessun dono è più gradito di questo».

«Un gesto di solidarietà che non scorderemo e di cui siamo immensamente riconoscenti - ha concluso Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia – e per questo ringrazio di cuore sia gli amici cinesi che la Giorgio Tesi Group, che ha coordinato l’operazione rendendo possibile ricevere questa donazione». —
 

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