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PerDormire prova la riconversione. Luchi: «Produrremo mascherine»
Il Materassificio Montalese proverà a produrne più di mille al giorno per aiutare enti locali e nazionali
PISTOIA. «La vita è per il 10% ciò che ti accade e per il 90% come tu reagisci alle cose. E noi abbiamo reagito riconvertendo una parte della produzione per produrre mascherine chirurgiche certificate da donare ad enti e strutture nazionali e locali».
A parlare così è Paolo Luchi, Sales & Marketing Director di “PerDormire”, il marchio più famoso del Materassificio Montalese, la grande azienda di San Pierino Casa al Vescovo.
«Proveremo a produrre più di 1.000 mascherine al giorno – continua Paolo Luchi – per cercare di supportare quanto più possibile enti locali e nazionali, partendo naturalmente dal nostro territorio, il Comune di Pistoia».
Le mascherine saranno consegnate alla Protezione civile del Comune di Pistoia, alla Croce rossa di Firenze e a quella nazionale, a due sedi della Croce bianca lombarda (San Colombano e Sant’Angelo) e a più case di riposo in Toscana ed in Lombardia, la regione centro dell’emergenza nazionale. Alla Croce rossa Italiana sono stati anche donati mille guanciali e alla Protezione Civile di Firenze tutti i materassi necessari per il nuovo ospedale da campo che è stato costruito recentemente.
«Abbiamo voluto sdoppiarci su due realtà diverse: una locale in Toscana perché è il nostro territorio e l’altra in Lombardia che continua ad essere la regione più colpita da questa epidemia – dichiara Antonio Caso, amministratore unico dell’azienda – anche la scelta di aiutare le case di riposo non è stata casuale. Questo virus ha portato via in maniera violenta e inaccettabile molti genitori, nonni, persone anziane che se ne sono andate senza nemmeno il conforto della propria famiglia. Ecco per tutti loro e in loro memoria che vogliamo aiutare gli operatori delle case di riposo a salvaguardare la propria salute e quella dei loro ospiti».
Come per tutte le aziende del comparto manifatturiero, anche PerDormire dovrà affrontare un periodo denso di complessità legato alla riapertura dei 120 punti vendita e alla ripresa a regime della produzione.
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