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Trecento pizze per il personale dell’ospedale San Jacopo

V. V.
Trecento pizze per il personale dell’ospedale San Jacopo

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Pistoia

Trecento pizze in tre serate destinate ai sanitari dell’ospedale San Jacopo. Un gesto per donare qualche minuto di normalità a chi la normalità, ormai, non sa più nemmeno cosa sia. La loro pizzeria, come tutte le altre attività di ristorazione, è ormai chiusa da oltre due settimane. Un tempo lunghissimo per chi come loro è abituato a stare con le mani in pasta tutto il giorno. Ma a spingerli nel loro gesto è stata soprattutto la voglia di fare qualcosa per chi, in questo momento di emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Corona virus, è in prima linea da settimane, senza un attimo di tregua. È per questo motivo che Manuel Maiorano e Cristiano Tirico, co-titolari della pizzeria La Fenice di Porta al Borgo, hanno deciso di riaccendere il loro forno per preparare trecento pizze da consegnare a medici, infermieri e operatori sanitari dell’ospedale pistoiese. Cento pizze nella serata di venerdì, cento ieri sera e altrettante questa sera.

«Ho diversi amici medici che ho sentito nei giorni scorsi – racconta Maiorano – Vivono momenti molti difficili. Nel nostro piccolo volevamo regalare loro un momento di serenità, per quanto possibile. E allora abbiamo pensato di preparare delle pizze e consegnargliele in queste sere».

Ad aiutarli in questa missione altre due aziende: Zona Market che ha donato tutte le materie prime per preparare le pizze come farina, mozzarella e pomodoro, e l’azienda Gimetal che ha messo a disposizione utensili e attrezzature sanificate, necessarie – come prevedono le normative – a effettuare consegne a domicilio in completa sicurezza. «Abbiamo preso prima contatti con Confcommercio – prosegue il pizzaiolo –, che ci ha spiegato come procedere e poi abbiamo parlato con gli uffici dell’Asl». Quattro turni da venticinque pizze ciascuno, sfornate in poco più di un’ora e mezzo, e consegnate all’ospedale. –

V. V.

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