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Stipendi, la Nove Alpi annuncia che pagherà giovedì 26
I sindacati hanno segnalato che una decina di lavoratori non riscuotono da febbraio. L’advisor legale della società ha replicato: «Salderemo»
PISTOIA. «Una decina i dipendenti della Nove Alpi senza stipendio dallo scorso 17 febbraio». È l’allarme lanciato ieri dalle sigle sindacali Fai Cisl e Flai Cgil, che in una nota hanno parlato di comportamento «inaccettabile e inconcepibile» da parte dell’azienda che produce alimenti senza glutine con sede a San Pierino Casa al Vescovo, recentemente ammessa al concordato preventivo. A stretto giro di posta, è giunta anche la risposta del legale della Nove Alpi, che ha assicurato il pagamento degli stipendi nelle prossime ore.
«La Nove Alpi – questa la nota diffusa ieri a firma dei segretari provinciali della Fai Cisl, Amedeo Sabato, e della Flai Cgil, Francesco Baccanelli – ancora una volta non si smentisce nel non mantenere gli impegni assunti. È l’ennesimo errore fatto, quello di non pagare tutti i lavoratori e di decidere, così, di lasciare una decina di dipendenti senza stipendio dal 17 febbraio scorso. La Rsu dichiara che in una situazione già difficile, di concordato con una mensilità, la quattordicesima e buona parte della tredicesima 2019 non riscosse, è insopportabile che dopo più di un mese una parte dei lavoratori non abbia percepito lo stipendio. L’azienda, invece di dare un po’a tutti, ha preferito scegliere chi sì e chi no, ci piacerebbe sapere con quale criterio. Nonostante il Covid-19 ci sono bollette da pagare e bocche da sfamare. È inaccettabile e inconcepibile un comportamento di questo tipo».
Dello stesso tenore l’intervento del consigliere regionale Marco Niccolai (Pd), che ieri ha chiesto l’immediato pagamento degli stipendi.
«La società – ha fatto sapere l’avvocato Filippo Lo Presti, advisor legale della Nove Alpi – provvederà a saldare le buste paga di febbraio domani (oggi, nda). Si è trattato di un lieve ritardo nei pagamenti, e per giunta relativo solamente ad alcuni lavoratori, rispetto alla consueta scadenza del giorno 12 del mese, dovuto a ritardi nei pagamenti da parte dei clienti della società, arrivati proprio oggi (ieri, nda). Preme evidenziare che la società, salvo quanto sopra, è in regola con il pagamento degli stipendi maturati dopo il deposito del concordato. La Nove Alpi conferma il proprio impegno a salvaguardare la continuità aziendale, il posto di lavoro dei dipendenti e a fare quanto in suo potere per assicurare la regolarità nei pagamenti nel futuro. Tuttavia, non può non esser rilevato che la società, oltre alle problematiche connesse al percorso di ristrutturazione che sta intraprendendo dinanzi al Tribunale di Pistoia, a quelle attinenti alle recenti problematiche epidemiologiche, da mesi sta affrontando un’altrettanto dura battaglia contro una cronica assenza di personale ormai assestatasi a circa il 20% della forza lavoro su base mensile. In proposito, la società ha cercato di sensibilizzare i dipendenti per fare “fronte comune”, nella convinzione che, dall’attuale crisi aziendale, si possa e si debba uscire insieme». –
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