Italia
Coronavirus, Ferruccia piange i quattro amici di tante partite a carte
Il virus colpisce duramente la piccola frazione in provincia di Pistoia. Uno dopo l’altro sono morti i compagni di tante giornate
PISTOIA. Baldino, Riccardo, Mario e Amelio si conoscevano bene. Da anni si ritrovavano a giocare a carte e discutere di calcio nel circolo ricreativo della Ferruccia, piccola frazione della piana pistoiese spartita dal torrente Ombrone fra due distinti comuni, Quarrata e Agliana. Nella serata di martedì, anche l’ultimo di loro, che non abitava lì ma nel confinante paesino di Barba, se n’è andato. Portato via, come gli altri, dal coronavirus.
«Le partite a carte in quattro che giocavano e in dieci, sopra, a processare ogni giocata - li ricorda su Facebook Alessandro Bertini, un loro compaesano - Le urla quando segnava la Fiorentina, le risate quando un altro raccontava una barzelletta. Un susseguirsi di sketch da ridere fino a stare male». Quattro amici che si conoscevano da tanti anni, che passavano le ore insieme e che insieme o a distanza di pochi giorni, se ne sono andati, uniti anche dall’epidemia.
Quattro vittime dell’epidemia, praticamente tutte parte di una comunità che conta complessivamente poco meno di 1.500 anime. E che adesso è preoccupata di fronte a questo nuovo lutto, conseguenza evidente di un focolaio che ruota attorno a quel circolo, chiuso, per onor del vero, già prima del primo decesso e dei provvedimenti del governo per bar, ristoranti e locali pubblici.
Come preoccupati sono il sindaco di Quarrata e quello di Agliana, che per capire cosa sta succedendo alla Ferruccia hanno chiesto chiarimenti all’Asl: che ha detto loro che non c’è ragione di allarmarsi, che attualmente non ci sono problemi particolari in quella zona. Insomma, quel che è accaduto e che ha avuto le tragiche conseguenze sotto gli occhi di tutti è ormai passato, non costituisce più un rischio attuale e, nel caso, potrà essere oggetto di uno degli innumerevoli studi sulla diffusione del contagio.
«La questione ha destato la massima attenzione anche dell’amministrazione comunale - spiega il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti - Si tratta indubbiamente di un focolaio, il primo a partire da noi: i primi ricoveri sono del 6-7 marzo. Sulla questione ho chiesto approfondimenti all’Asl».
Il primo a morire alla Ferruccia (e anche nell’intera provincia di Pistoia) era stato, il 13 marzo scorso, Baldino Baldi. Abitava nella parte aglianese della frazione e aveva settant’anni. La stessa età dell’amico Riccardo Lenzi, come lui ex tessitore, morto due giorni dopo, residente invece nella parte quarratina. Così come Mario Lenzi, che di anni ne aveva 84. Amelio Cartei, 78 anni, che abitava nella frazione quarratina di Barba, è stato l’ultimo dei quattro amici ad arrendersi al virus, nella serata di martedì. «Porta un saluto a Riccardo e Mario, magari tra una battuta e l’altra saranno ancora lì, con Baldino, sul portone ad aspettarti. Ciao Amelio», li salutava Alessandro su Facebook.
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