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Tripi (Pd) va all’attacco «Pochi controlli e aiuti insufficienti»
PISTOIA
«È stato acclarato, purtroppo, un “Caso Pistoia”. Nella propagazione del Covid-19, siamo un’eccezione negativa rispetto al resto della Toscana». Walter Tripi, capogruppo Pd in consiglio comunale, parte da questo dato per chiedere al Comune maggiore attenzione su alcuni punti, non rinunciando a polemizzare con esponenti del centrodestra.
«I controlli. A Pistoia sono evidentemente troppo pochi, mi arrivano quotidianamente segnalazioni di luoghi in cui sono presenti molte persone e capannelli, in tutto il Comune. Non può essere solo una questione di organico: questa è un’emergenza, e in emergenza non bastano i videomessaggi su Facebook». Altro punto cruciale, il sostegno a cittadini e imprese. «Mi pare – dice Tripi – che si sia uno dei Comuni meno presenti nel sostenere cittadini e imprese. Alcune realtà hanno organizzato la distribuzione di mascherine, messo a disposizione servizi nuovi, previsto la prevalenza delle aziende locali per gli appalti».
Infine «Le soluzioni per alleggerire il San Jacopo e il loro corso. L’ipotesi ex Ceppo potrebbe non bastare e occorre capire fin dove può arrivare. Spiace che alcuni neo candidati del centrodestra la vendano come attività del Comune per fare una campagna elettorale che, in questo momento, davvero non ci serve: Pistoia non può farcela da sola, il contributo di Asl e Regione è determinante e anche a loro occorre rivolgersi».
Invece «alcuni, anche della giunta pistoiese, in questi giorni – conclude Tripi – sembrano più occupati a scrivere post contro il Governo che non a fare la propria parte concreta in città. Credo sia l’ora di finirla: noi stiamo evitando polemiche di alcun genere, vogliamo dare una mano ammesso che interessi e ci sia concesso». —
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