“Stato di necessità: bere un caffè da amici” quarantenne denunciato dai carabinieri
Avvertiti da un passante insospettito dagli schiamazzi che provenivano dalla finestra i militari hanno sorpreso l’uomo nell’appartamento di una coppia
pistoia
È stato un passante, che stava portando fuori il cane, ad avvertire il 112. Perché passando sotto quel palazzo di Porta San Marco ha sentito, fin dalla strada, schiamazzi e musica ad alto volume arrivare da una finestra aperta del secondo piano . E quando i carabinieri sono arrivati sul posto e hanno bussato alla porta dell’appartamento, oltre alla coppia di inquilini hanno trovato anche un loro amico, che non aveva alcun motivo per essere lì: “per bere un caffè da amici” aveva scritto – sotto la voce stato di necessità – sul modulo dell’autodichiarazione che ha consegnato ai militari dell’Arma per giustificare la propria presenza lì.
Erano all’incirca le undici di domenica sera. Allibiti, i carabinieri, dopo aver fatto presente alll’uomo (40 anni, residente nei pressi di piazza Duomo, a circa 700 metri di distanza da lì) che l’andare a prendere il caffè dagli amici non era certo uno stato di necessità, lo hanno denunciato per l’inottemperanza al decreto governativo che limita gli spostamenti per prevenire il contagio da coronavirus. Tanto più che i tre trovati nell’appartamento (sul tavolo, carte da gioco, bicchieri e bottiglie di alcolici) non sembravano rendersi minimamente conto del rischio di trovarsi lì tutti insieme in quei pochi metri quadrati di spazio.
Negli ultimi giorni sono sempre di più a Pistoia le telefonate che arrivato alle centrali operative delle forze dell’ordine da parte che cittadini che segnalano violazioni dei provvedimenti adottati dal governo per contrastare l’epidemia. La maggior parte delle segnalazioni sembra che arrivino addirittura dai vicini di casa dei presunti trasgressori: “La mia vicina è uscita di casa un’ora fa con il cane e non è ancora tornata” ha spiegato uno; “È tutto il pomeriggio che il mio vicino è giù davanti al portone che chiacchiera con altri due ragazzi” ha detto un altro.
E, sempre all’insegna della delazione, non sono mancati i casi di marito e moglie separati che hanno denunciato, forse per ripicca, spostamenti “illeciti” del coniuge. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google