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Promettersi amore eterno ai tempi del coronavirus Il sì di Emily e Matteo
La cerimonia senza invitati: solo loro, i testimoni e il sindaco Marco Mazzanti «Il 21 marzo del 2010 ci siamo messi insieme, la data era troppo importante»
quarrata
L’amore vince sempre. Anche quando intorno ogni gesto della vita quotidiana si ferma a causa di un maledetto virus che cambia le vite di tutti. Un virus che, però, non può essere più forte dell’amore tra una giovane coppia. Così, accade che – nonostante tutto – ci siano persone che decidono di sposarsi, anche ai tempi del coronavirus. Niente riso lanciato, nessun invitato presente, nessun fiore ad abbellire il sala. Solo l’amore tra due persone, che poi è quello che conta davvero. Emily Ramazzotti, 32 anni, e Matteo Boccardi, 31, quarratini doc, ieri mattina si sono sposati nella sala deserta del Comune di Quarrata con una cerimonia civile – decisamente fuori dalla norma – celebrata dal sindaco Marco Mazzanti. Mascherine sul volto, abiti normali e nessun bacio. Eppure il loro sogno si è avverato.
«Per noi era importantissima questa data – racconta la neo sposa Emily – Il 21 marzo di dieci anni fa ci siamo messi insieme, e quando abbiamo deciso di sposarci, nel luglio 2019, abbiamo subito scelto questa giornata, che per noi ha un significato importante. Quando sono venute fuori le restrizioni per il contenimento del coronavirus – racconta ancora la donna – abbiamo ricevuto una telefonata dagli uffici del Comune, che ci informavano della cancellazione del matrimonio. È stato tremendo. Poi, qualche giorno fa, ho letto di una coppia di Ancona che si è sposata in Comune. Allora ho contattato la segreteria del sindaco Mazzanti è ho chiesto se, in qualche modo, fosse stato possibile celebrare il rito. Sono stati molto gentili. Mi hanno detto che si sarebbero informati su come poter procedere, e giovedì ci hanno confermato che il matrimonio avrebbe potuto svolgersi, ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza».
Mascherine sul volto e guanti. Nessuno presente, esclusi gli sposi e due testimoni. Ma per Emily e Matteo, è stato più che sufficiente. «Abbiamo dovuto cambiare un testimone all’ultimo minuto, perché avevamo scelto mia sorella e il suo compagno, che però è residente a Monsummano, e non avrebbe potuto spostarsi tra i comuni. Allora è venuto il padre di Matteo. È stata una cerimonia insolita, ma comunque bellissima. Tanta felicità e un filo di tristezza per le persone che avremmo voluto intorno. Ma va bene anche così, festeggeremo più avanti».
L’abito da sposa di Emily, così come quello da sposo di Matteo sono ancora nei negozi dove sono stati acquistati mesi fa. Il sogno di una cerimonia al tramonto nella villa di Buggiano scelta per il matrimonio e la cena, in compagnia degli invitati, è rimasto nel cassetto, ma i due sposini hanno altro da festeggiare. Una volta usciti dal Comune, infatti, hanno fatto ingresso nella loro nuova casa, dopo il trasloco appena concluso. «Questa sera (ieri per chi legge, nda) faremo una videochiamata con tutti i nostri amici per festeggiare. Lontani, ma vicini. Verranno tempi migliori e festeggeremo come si deve. Magari andando al mare a Castiglioncello, che è il mio posto del cuore».
Anche il sindaco Mazzanti, sul suo profilo Facebook, ha condiviso la notizia del matrimonio. «Emily e Matteo, decidendo di sposarsi oggi, nonostante tutto, hanno fatto a tutti noi un regalo: nel primo giorno di primavera ci hanno ricordato che l’amore è sempre più forte e ci aiuta a superare anche questi giorni bui. Che dopo l’inverno i fiori tornano sempre a sbocciare». –
Valentina Vettori
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