Organizza una festa in casa con gli amici ma arriva la polizia: denunciati 5 giovani
Il 22enne pistoiese era da giorni in isolamento volontario dopo il rientro da Piacenza e voleva un sabato sera in compagnia
pistoia. Tornato da Piacenza quando ancora il resto d’Italia non era zona rossa, si era giustamente messo in autoisolamento nel suo appartamento. Ma sabato sera, incoraggiato dall’assenza di sintomi e probabilmente in crisi di astinenza da contatti umani, ha pensato bene di organizzare una bella festicciola casalinga con alcuni amici. Non rendendosi conto, oltre che dei rischi per la sua e l’altrui salute, delle conseguenze penali a cui sarebbe andato incontro. Fatto sta che la serata in compagnia tra brindisi e musica, si è conclusa, quando la polizia si è presentata alla sua porta di casa, con cinque denunce: per lui, 22enne pistoiese, e per suoi quattro coetanei.
Il reato che viene contestato a chi viola le limitazioni agli spostamenti imposte dal decreto governativo è quello previsto dall’articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento dell’autorità (pena prevista, l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro). Nelle ipotesi più gravi può essere però contestato il reato previsto dall’articolo 452: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica.
Teatro della festicciola improvvisata, un appartamento nella zona di San Biagio, a Pistoia. Gli schiamazzi provenienti dall’interno hanno allarmato gli altri condomini del palazzo, che già erano rimasti perplessi dal vedere arrivare quei giovani che in teoria se ne sarebbero dovuti restare a casa. E hanno perciò telefonato al 113. Dalla sala operativa della questura è stata subito inviata sul posto una Volante, per verificare la segnalazione, e, con sommo stupore, i poliziotti – naturalmente muniti dei previsti dispositivi di protezione individuale – hanno accertato che all’interno dell’appartamento, oltre all’unico residente a quell’indirizzo, c’erano effettivamente altri 4 giovani, che non avevano alcuna giustificazione per il fatto di essere usciti di casa per raggiungere l’amico. E che, soprattutto, non erano consapevoli della grave violazione commessa. Tutti e cinque sono stati quindi denunciati a piede libero.
«Anche nella nostra provincia – ribadisce la questura – le pattuglie della polizia di Stato, assieme a quelle delle altre forze di polizia, sono impegnate incessantemente nei controlli di strade, autostrade, stazioni e centri abitati per verificare il rispetto delle prescrizioni adottate dal governo.
L’invito è quindi quello di restare a casa e non uscire se non strettamente necessario o se non ricorrono i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto. La collaborazione di tutti, anche durante le fasi di controllo, è indispensabile. In gioco c’è la salute di tutti». —
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