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«Riapriamo il vecchio Ceppo» Nuovi consensi sulla proposta

«Riapriamo il vecchio Ceppo» Nuovi consensi sulla proposta

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PISTOIA. Tre ex presidenti della Caripit e un ex sindaco di Pescia firmano un documento comune in cui sollecitano l’esame della proposta di riaprire un padiglione del vecchio ospedale del Ceppo per accogliere i malati di coronavirus. I firmatari della proposta sono Ivano Paci, Gabriele Zollo, Alessio Colomeiciuc e Galileo Guidi. La proposta era stata lanciata per primi dal gruppo consiliare di Forza Italia-Centristi per l’Europa, in particolare dal capogruppo Bojola.

«Dopo le inevitabili misure di emergenza adottate nei giorni scorsi dalle pubbliche autorità – scrivono i quattro – adesso si tratta di sopravanzare l’andamento, in quanto prevedibile, del virus organizzando, nel minor tempo possibile, un’attività di assistenza ai pazienti no-Covid all’interno di strutture sanitarie differenziate rispetto a quelle normalmente destinate a tutti gli altri pazienti. In tal senso risultano orientate le ultime decisioni dei vertici della sanità toscana –si legge ancora – mentre città a noi vicine (come Lucca) stanno già adoperandosi per verificare la possibilità di riutilizzare parte dei vecchi reparti ospedalieri, dismessi nel biennio 2013-2014».

Paci, Zollo, Colomeiciuc e Guidi ricordano la disponibilità delle Fondazioni bancarie, tra cui quella di Firenze, «che ha istituito un fondo di 1,5 milioni, stanziati 1,2 milioni per l’acquisto di respiratori e di attrezzature sanitarie e 500.000 euro per l’acquisto di mascherine. In ambito politico locale è stata espressamente avanzata la proposta di recuperare una parte dell’ex ospedale del Ceppo, in particolare un padiglione ristrutturato nel 2001».

«Non sappiamo – concludono i quattro – se questa possa essere la soluzione adeguata e sostenibile per le straordinarie necessità del momento, ma riteniamo che meriti di essere verificata prontamente, con il fattivo contributo, tecnico e finanziario, di tutte le istituzioni pubbliche e private pistoiesi». —



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