Il Tirreno

Pistoia

A chi deve uscire da casa serve l’autodichiarazione

A chi deve uscire da casa serve l’autodichiarazione

Il Tirreno (nella pagina a fianco) pubblica il modulo da presentare ai controlli Averlo consente d’accorciare i tempi delle verifiche da parte delle forze dell’ordine 

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia. Proseguono i controlli da parte delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme introdotte dal decreto del governo del 9 marzo, quello che cerca di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti delle persone fuori dalle loro abitazioni per ridurre i rischi di contagio da coronavirus.

Spostamenti che possono avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità, o per motivi di salute, da attestare mediante un’autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Sicuramente minore sarà la perdita di tempo si ci si premunirà di un modulo già compilato a casa.

Per questo, oggi, Il Tirreno, pubblica nella pagina qui a fianco, il modulo in questione: anche se stampato su carta di giornale, il capo di gabinetto della prefettura, Eugenio Di Agosta, ha confermato che può essere utilizzato. Di conseguenza deve essere accettato dalle forze dell’ordine.

Sempre per quanto riguarda gli spostamenti, un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità stanno avvenendo in questi giorni soprattutto lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, è la polizia stradale ad effettuare i controlli.

Analoghi servizi sono invece svolti lungo la viabilità ordinaria dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

Per quanto concerne il trasporto ferroviario, è la Polfer a curare, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione Civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche sullo stato di salute dei viaggiatori, anche attraverso apparecchi “termoscan”.

Per tutti coloro che saranno controllati, inoltre, saranno attuati delle verifiche sulla veridicità delle autodichiarazioni con successivi controlli (ad esempio contattando i datori di lavoro). La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal decreto dell’8 marzo (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

«Al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile – spiegano dalla prefettura di Pistoia – il personale delle forze di polizia provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni dei decreti che possono portare a configurare ipotesi di reato». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera