Il presidio
Quarrata e Agliana vanno verso lo slittamento della Tari
Sulla stessa linea anche il primo cittadino di Montale che ha confermato al “Tirreno” l’intenzione di proporre la proroga al consiglio
QUARRATA. Con l'emergenza legata al coronavirus si va verso lo slittamento del pagamento della Tari ad Agliana, Quarrata e Montale. I sindaci Luca Benesperi (Agliana) e Marco Mazzanti (Quarrata) hanno infatti annunciato nelle scorse ore l'intenzione di proporre al consiglio comunale lo spostamento del primo pagamento relativo alla tassa sui rifiuti, rispettivamente, al 30 giugno (Agliana) e al 30 maggio (Quarrata). Se l'indirizzo sarà confermato, ad Agliana le nuove scadenze per i pagamenti delle rate saranno quelle del 30 giugno, del 31 agosto e del 31 dicembre 2020, mentre a Quarrata le rate andranno al 30 maggio, al 31 agosto e al 3 dicembre 2020. Sulla stessa linea anche il primo cittadino di Montale, Ferdinando Betti, che, pur non avendolo ancora comunicato pubblicamente, ha confermato al “Tirreno” l'intenzione di proporre all'assemblea cittadina lo slittamento della prima scadenza Tari a fine giugno.
Parchi. Restano accessibili i giardini e gli spazi di verde pubblico a Quarrata e Montale, dove in seguito ai controlli effettuati negli ultimi giorni per le amministrazioni non è emersa per il momento la necessità di prevedere misure più stringenti di quelle già in vigore. Ad Agliana, invece, è stata disposta fino al 3 aprile la chiusura del parco Pertini e di tutti i giardini recintati, il divieto di accesso a quelli privi di recinzioni, oltre alla chiusura di tutti i cimiteri, fatte salve le operazioni cimiteriali. Una decisione, quella di chiudere i giardini pubblici ad Agliana, presa dal sindaco Benesperi a scopo cautelativo per evitare assembramenti di persone nei prossimi giorni di bel tempo.
Rette nidi e suolo pubblico. Annullata ad Agliana la rata di marzo deI nido pubblico. «Si tratta di un provvedimento per il quale abbiamo trovato la copertura economica - chiarisce il primo cittadino, Luca Benesperi – che riguarda circa 70 bambini e che abbiamo ritenuto di prendere perché le famiglie non hanno usufruito del servizio». Sempre ad Agliana l'amministrazione ha deciso di rimandare a data da definire l'invio dei bollettini Cosap per il pagamento dell'imposta relativa all'occupazione del suolo pubblico. —
Tommaso Artioli
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