Italia
Sono 4 i nuovi ammalati ma il primo ricoverato è potuto tornare a casa
Sta meglio l’informatico 49enne, ora è in sorveglianza attiva obbligatoria Primi due casi nei comuni di San Marcello Piteglio e Ponte Buggianese
PISTOIA. Quattro nuovi casi di positività ai tamponi per il coronavirus ieri in provincia di Pistoia, che portano a 21 la conta delle persone infettate in provincia. L’aggiornamento quotidiano dell’Asl Toscana centro, diffuso ieri pomeriggio come d’abitudine, restituisce questa istantanea del diffondersi a Pistoia del coronavirus.
I nuovi ammalati sono tutti maschi, con età dai 53 agli 88 anni, tutti in condizioni definite «critiche» tranne uno. Contemporaneamente, uno dei pazienti a suo tempo ricoverati è finalmente tornato a casa: si tratta dell’informatico di 49 anni che era risultato il primo malato di coronavirus in provincia. È in buone condizioni ma dovrà rimanere a casa, in regime di sorveglianza attiva obbligatoria fino ad una nuova everifica della sopravvenuta negatività.
In totale nell’area dell’Asl Toscana centro ieri sono stati individuati 13 casi positivi (è il dato più basso da quando è iniziato il monitoraggio sistematico, sabato scorso). Di questi, 4 sono residenti in provincia di Pistoia. E anche qui il dato risulta in discesa, visto che la cifra più alta di persone colpite era stata registrata sabato con 7, mentre negli altri giorni si era scesi a 5 nuovi casi.
Nello specifico, a Pistoia risulta risiedere uno dei nuovi casi, un uomo di 73 anni ricoverato in discrete condizioni all’ospedale San Jacopo. Primo caso di coronavirus, invece, sul territorio di San Marcello Piteglio: si tratta di un uomo di 53 anni, ricoverato in condizioni critiche al San Jacopo. E sempre in condizioni critiche è il quinto malato di coronavirus residente a Quarrata, un uomo di 63 anni.
Infine, il nuovo caso in Valdinievole, un anziano di 88 anni di Ponte Buggianese, ricoverato in condizioni critiche all’ospedale di Pescia il Ss. Cosma e Damiano.
In totale, come detto, i casi di coronavirus individuati sono a questo punto 21 a carico di residenti in provincia di Pistoia. Numero che, per la prima volta, non coincide con i ricoverati, visto che – come detto – il malato di Pescia ha potuto lasciare l’ospedale San Jacopo per fare finalmente ritorno a casa.
Difficile estraspolare tendenze dai dati di così pochi giorni: il calo progressivo dei casi individuati potrebbe creare false illusioni, visto che secondo gli specialisti ci vorranno ancora delle settimane prima che l’epidemia smetta di crescere, in Toscana.
Nel frattempo quello che i numeri resi noti dall’Asl consente di appurare è che a Pistoia sono colpiti molto più gli uomini (15 casi) delle donne (6 casi). Inoltre le condizioni dei ricoverati sono considerate buone per 13 persone e gravi per altri 8.
L’Asl Toscana centro, nella sua nota, raccomanda di seguire le indicazioni nazionali e regionali finalizzate a prevenire la diffusione del coronavirus, ovvero «quei comportamenti da adottare – si legge – a tutela della propria salute e delle persone più fragili (ad esempio bambini e anziani), tra cui lavare spesso le mani con acqua e sapone o gel alcolico, mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro, evitare di frequentare se possibile luoghi affollati e restare a casa nel caso in cui si abbia anche solo qualche linea di febbre». —
Fabio Calamati
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