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Milleseicento metri di stoffa a sostegno del Museo Marini
Pistoia, la performance che vuole unire Palazzo del Tau a Palazzo Fabroni si farà rispettando il decreto sul coronavirus: i partecipanti tenuti a osservare le distanze
PISTOIA. Ideata alcune settimane fa a sostegno del museo Marini, dunque prima della svolta di venerdì quando è stato annunciato che le opere dell’artista rimarranno a Pistoia, la performance artistica “Di mano in mano per Marino” avrà comunque luogo domani dalle 15, 30. Il suo svolgimento è stato adeguato alle indicazioni previste nel decreto emanato dal governo mercoledì scorso. . «Il nostro vuole essere un gesto artistico collettivo – spiegano gli organizzatori – e lo concretizzeremo nel rispetto delle norme di sicurezza per rispondere alla necessità di creare insieme bellezza ponendoci in relazione con l’altro, lo spazio, i materiali, la storia a cui sentiamo di appartenere».
Come la celebre operazione alla quale si ispira, realizzata dall’artista Maria Lai in Sardegna, nel paese di Ulassai, nel 1981, anche la performance pistoiese vuole essere un’opera collettiva capace di coinvolgere un’intera comunità sottolineando i legami culturali che la tengono insieme. In “Legarsi alla montagna”, Lai intrecciò gli abitanti del posto alle case e alle strade attraverso un nastro di stoffa lungo 27 chilometri, realizzato insieme ai cittadini e infine legato alla montagna sovrastante il borgo. Anche la striscia di stoffa realizzata per “Di mano in mano per Marino” è stata creata coinvolgendo il pubblico.
Nei giorni scorsi, il Collettivo provvisorio indipendente che l’ha ideata ha promosso tre incontri aperti, raccogliendo le adesioni di chi ha contribuito portando tessuti, tagliandoli e annodandoli, facendo sì che da azioni semplici potesse nascere un gesto collettivo.
«La performance è frutto di un percorso partito settimane fa – raccontano i promotori – con la preparazione della linea di stoffa, con le donazioni delle persone, negli incontri per decidere come concretizzarla anche in rapporto con l’evoluzione di vicende la cui portata non si ferma entro i confini della nostra provincia. È così anche per il museo: riguarda la nostra città, ma in generale con il nostro gesto vorremmo sottolineare la centralità dell’arte e della cultura, nonché l’importanza di un sentimento di appartenenza che può renderci non semplici fruitori, bensì custodi, testimoni e in un certo senso artefici di un’opera d’arte».
La striscia di stoffa così ottenuta è lunga 1.600 metri e legherà idealmente il museo alle vie del centro, a piazza Duomo e a Palazzo Fabroni. La performance si svolgerà interamente all’aperto e con la previsione delle distanze di sicurezza tra le persone. Al ritrovo, in programma per le 15, gli organizzatori posizioneranno la stoffa. I partecipanti non entreranno nel museo, ma si disporrano all’esterno (due metri l’uno dall’altro), in una lunga fila che da Palazzo del Tau inizierà a muoversi. Gli organizzatori coordineranno gruppi di 10 persone e chi sarà incaricato di tenere la striscia, starà a 10 metri di distanza da chi lo precede o lo segue.
Info: whatsapp (3394836669, 3298887992), e mail (dimanoinmanopermarino@outlook. com)oppure i profili Facebook e Instagram.
Giulia Gonfiantini
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