Il presidio
Obbligazioni Monte dei Paschi: primi successi nei tribunali a Pistoia e Prato
Buone notizie per 13 risparmiatori in possesso di titoli subordinati: più vicino un (parziale) risarcimento
PISTOIA. Tre a Pistoia, nove a Prato, due a Firenze, per centinaia di migliaia di euro investiti e svaniti del nulla. Sono i risparmiatori attualmente seguiti dal coordinamento di Pistoia e Prato dalla Confconsumatori nell’ambito della vertenza che vede al centro la vendita da parte delle banche delle famigerate obbligazioni subordinate del Monte dei Paschi di Siena per, poi convertite forzatamente in azioni e oggetto di grande svalutazione, con perdite di circa l’80 per cento. Adesso, nei tribunali di Pistoia, Prato e Firenze, i giudici davanti ai quali sono in corso le cause hanno consigliato alle banche di mettersi d’accordo e risarcire ai risparmiatori almeno una parte di quanto hanno perso.. A renderlo noto è l’avvocato Alessandro Fagni, che da circa un anno, per conto dell’associazione, segue i casi in questione: i 2 risparmiatori di Firenze avevano investito entrambi 50mila euro; i 9 di Prato, da 50mila a 200mila; i 3 di Pistoia, somme variabili da 50mila a 100mila euro. «Tra di loro – spiega l’avvocato Fagni – soprattutto pensionati, anche di 75 e 80 anni. Poi ci sono anche qualche imprenditore, una casalinga, due professionisti, impiegati e commercianti».
La Confconsumatori di Pistoia e Prato continuano comunque a raccogliere richieste di aiuto dai risparmiatori delle due province che si sono visti convertire forzatamente le obbligazioni subordinate Mps in azioni. Nei mesi di gennaio e febbraio si registrano già alcune decisioni positive in sede arbitrale. «L’arbitro delle controversie finanziarie della Consob – spiega il coordinatore Marco Migliorati – ha rilevato come la banca avrebbe dovuto evidenziare chiaramente nell’ordine di acquisto l’acronino “subordinata”».
Ma ciò che più crea entusiasmo è che i primi frutti del lavoro Confconsumatori comincia a coglierli, come detto, anche nei tribunali. «Confidiamo di arrivare a risultati importanti per i risparmiatori e ci dà forza il fatto che, in alcune di queste cause, i giudici hanno caldeggiato un accordo. Ciò dimostra la bontà di quanto sosteniamo e soprattutto che c’è la concreta possibilità che i risparmiatori rientrino di buona parte del capitale investito e perduto» conclude Migliorati.
Gli interessati possono contattare l’associazione rivolgendosi allo sportello provinciale o telefonando al numero 3804640227, attivo nelle sedi di Pistoia e Prato. —
M.D.
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