Il Tirreno

Pistoia

in consiglio comunale 

«È il momento del coraggio» L’opposizione pungola Tomasi

Ma per Vespignani (Pistoia concreta) la situazione appare più vicina ad una soluzione Calzolari (Amo Pistoia)  attende prefettura e Tar

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PISTOIA. Prima il lungo incontro con i circa 70 cittadini riunitisi a Palazzo comunale dietro indicazione del comitato NessunotocchiMarino; poi l’incontro con la stampa, tenuta fuori dal primo evento; infine il passaggio in consiglio comunale. È stato un pomeriggio intenso, quello del sindaco Alessandro Tomasi, tutto dedicato alla scottante vicenda del museo Marini.

In consiglio comunale il tema è stato introdotto da una comunicazione del capogruppo Pd Walter Tripi. Il quale ha ribadito come anche dall’incontro con i cittadini fosse venuta la chiara richiesta al Comune di riaprire immediatamente lo spazio di Palazzo del Tau. Tripi ha ricordato di aver scritto il 6 febbraio al sindaco invitandolo a prepararsi ad una eventualità come questa. «Non c’è dubbio che ci sono dei problemi formali – ha aggiunto Tripi – ma è il momento di avere coraggio e di assumersi delle responsabilità».

Paola Calzolari (Amo Pistoia) ha auspicato che prima possibile il prefetto si pronunci sull’esposto contro gli atti della Fondazione Marini presentato dal Comune, e il Tar faccia lo stesso sulla richiesta di annullamento del vincolo posto dalla Sovrintendenza fiorentina sulle opere di Marino Marini custodite a Pistoia. Alvaro Alberti (Pd) ha ripercorso la vicenda recente del museo e della Fondazione, rimarcando i ritardi del sindaco Tomasi nel reagire agli atti della Fondazione stessa. Ottimismo da Iacopo Vespignani (Pistoia concreta) che ha messo in luce come la disponibilità della Fondazione Caripit ad aiutare nella ricerca di una soluzione e la disponibilità del sindaco Tomasi siano fatti positivi. «La partita è ancora aperta e oggi registriamo un raggio di sole». Giampaolo Pagliai (Forza Italia-Centristi per l’Europa) ha sottolineato le responsabilità di una «gestione familistica» del museo Marini, che ne ha tarpato le grandi potenzialità. Roberto Bartoli (Pistoia Sorride) si è detto molto pessimista sullo sbocco finale della vicenda e ha sottolineato l’esigenza che Pistoia metta in campo un progetto ambizioso per valorizzare l’opera di Marino Marini, ad esempio un parco con opere dell’artista, da collegare in modo organico con la Villa di Celle.

Federica Bonacchi ha spiegato come il vero interresse della Fondazione Marini non sia rivolto alle opere del maestro ma all’attività di autentica dei suoi lavori, finora svolto a Pistoia. Tina Nuti (Pistoia spirito libero) ha infine posto di nuovo con urgenza la necessità di riaprire il museo. A tutti ha replicato Tomasi, ribadendo i concerti anticipati alla stampa. —



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