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Premiati gli studenti dell’istituto Raffaello per soluzioni innovative e sostenibili per la scuola
Organizzata per la prima volta #GlocalHack, maratona di due giorni Una giuria ha esaminato i progetti ai quali hanno lavorato tre squadre
LA cerimonia
Una maratona di due giorni per progettare soluzioni innovative e sostenibili per la propria scuola. Sulla scia degli Hackathon (fusione di hack e maraton) nazionali di Terni e Matera, l’istituto Raffaello, con il patrocinio del Comune di Pistoia, ha deciso di organizzare per la prima volta un “#GlocalHack” con protagonisti 21 ragazzi delle classi seconde.
Ieri mattina, nei locali dell’istituto, si è tenuta la presentazione e poi la premiazione dei lavori davanti alla giuria composta dal sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, dalla dirigente scolastica dell’istituto Raffaello Patrizia Tesi, dal presidente del consiglio d’istituto Giulio Cardillo e da Nicolò Begliomini, responsabile comunicazione della Giorgio Tesi Group. I temi sui quali hanno lavorato le tre squadre sono stati: il trasporto sostenibile degli alunni della Raffaello (Global Goals 11 “Città e comunità sostenibili”), la riduzione degli sprechi alimentari a scuola (Global Goals 12 “Consumo e produzione responsabili”), che si è aggiudicata il primo posto, e la promozione della sostenibilità nella comunità scolastica (Global Goals 4 “Istruzione di qualità”). La finalità dell’iniziativa è stimolare negli alunni partecipanti lo sviluppo di competenze quali l’imprenditorialità, il lavoro in gruppo, la risoluzione dei problemi. Progettare nuove soluzioni per risolvere problematiche della comunità scolastica, acquisire un approccio progettuale e un atteggiamento imprenditoriale, conoscere nuove tecnologie e buone pratiche d’uso, avvicinarsi alle sfide del territorio ed essere consapevoli di poter avere un impatto su di esse sono solo alcuni obiettivi dell’iniziativa.
«In una prima fase del progetto ai ragazzi è stato assegnato un argomento per il quale dovevano elaborare una soluzione – spiega Alessio Arnese, il docente che li ha seguiti nella sfida – nella seconda fase invece sono passati dall’analisi del problema all’azione: ogni membro della squadra ha individuato una soluzione e l’ha esposta ai compagni, poi è stata votata quella più valida. Nella terza ed ultima fase i ragazzi hanno sviluppato un prototipo. Ad esempio, quelli che si sono occupati dello spreco alimentare hanno pensato che tale spreco potrebbe derivare dal cibo della mensa poco gradito: allora hanno ipotizzato una scelta online del cibo con una votazione a maggioranza». «I ragazzi erano entusiasti dell’iniziativa e anche dalla giuria sono arrivati i complimenti per il lavoro svolto – conclude Arnese – l’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno scolastico con una maggiore attenzione a queste problematiche. Per il prossimo anno, e il sindaco si è già detto d’accordo, vorremmo allargare la sfida a tutte le scuole abbracciando anche problematiche collettive». –
Alessandra Tuci
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