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Giovane assolto dall’accusa di aver rapinato un cliente
Il 27enne, che si prostituiva in via Toscana, fu arrestato dalla polizia ma i giudici non hanno ritenuto attendibile la testimonianza della vittima
PISTOIA. Era stato arrestato con l’accusa di aver derubato un cliente durante un rapporto sessuale, per poi fuggire dopo avergli spruzzato in faccia dello spray al peperoncino. Ma già il tribunale del riesame a suo tempo aveva messo in dubbio la solidità probatoria del riconoscimento da parte della vittima. Un dubbio che nel primo pomeriggio di ieri ha fatto proprio anche il tribunale collegiale di Pistoia, che ha assolto il 27enne peruviano dall’accusa di rapina aggravata: come sostenuto dall’avvocato difensore Alessia Rurio nella sua arringa, nessuna prova certa che fosse stato proprio lui, Mario Rios Risan, a compiere quella rapina, nonostante abbia alle spalle un precedente simile.
Il furto degenerato in rapina era avvenuto nella tarda serata del primo marzo 2017 in una stradina sterrata tra i vivai che costeggiano via Pratese. Poco prima un 65enne pistoiese aveva fatto salire sulla propria auto un giovane, apparentemente sudamericano, che, in abbigliamento femminile, si stava prostituendo poco lontano. E che, mentre i due erano appartati e stavano consumando un rapporto sessuale, aveva sfilato i soldi dal portafoglio del cliente. Che però si era accorto di quanto era avvenuto, e aveva cercato di riprenderseli. Come tutta risposta, il giovane aveva tirato fuori dalla borsa una bomboletta di spray urticante e gliel’aveva spruzzato in faccia. Per poi darsi alla fuga a piedi. Mentre il cliente aveva chiamato il 113.
Il giorno dopo, in questura, aveva sporto denuncia, non riconoscendo però il rapinatore tra le foto che gli vennero mostrate. Quella stessa sera, verso le 22, aveva richiamato il 113: nei pressi della rotonda della Coop di Agliana aveva scorto un giovane che si prostituiva e poteva essere il rapinatore. Per poi dire che non era lui quando, accorsa una volante, l’aveva visto da vicino. Era stato mentre tornava verso Pistoia che in via Toscana aveva scorto il Rios nella piazzola del distributore Esso mentre veniva controllato dai poliziotti della stessa Volante: si era fermato e aveva detto loro che si trattava del rapinatore.
Con una certezza che però non ha poi manifestato durante il processo che si è concluso con l’assoluzione. —
M.D.
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