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Pistoia

agliana 

Assolto ex comandante della Polizia municipale

M.D.
Assolto ex comandante della Polizia municipale

Andrea Nesti era finito sotto accusa per il reato di omessa denuncia in seguito ad un esposto da lui stesso presentato

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agliana. Assolto dall’accusa di omessa denuncia l’ex comandante della Polizia municipale di Agliana Andrea Nesti. Al termine della propria requisitoria davanti al giudice monocratico di Pistoia, è stato lo stesso pm a chiedere l’assoluzione dell’imputato.

Una complicata vicenda, quella che ha portato al processo che si è concluso ieri mattina, che si colloca a cavallo del 19 febbraio 2015, giorno in cui il comandante venne destituito dal proprio incarico in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva confermato la nullità della graduatoria in cui si era collocato al primo posto. Processo tra l’altro nato da un esposto che lo stesso Nesti aveva presentato il 19 ottobre successivo.

Al centro, la mancata comunicazione alla procura della Repubblica di una presunta notizia di reato riguardante un’ispezione che due agenti della Municipale avevano eseguito il 28 gennaio 2015 in un capannone di Agliana, in cui avevano constatato la presenza di vario materiale che forse avrebbe potuto essere considerato come rifiuti speciali: c’erano infatti, ad esempio, sia pneumatici, bidoni e altri scarti, ma anche prodotti elettrici ed elettronici ancora imballati probabilmente destinati alla vendita. Discarica abusiva o deposito? Una situazione da chiarire prima di inviare un eventuale rapporto in procura, con ulteriori accertamenti. Che però Nesti non aveva potuto portare a termine in quanto il 19 febbraio era stato rimosso dall’incarico.

Ieri mattina, sul banco dei testimoni, è stata chiamata a deporre al riguardo l’attuale comandante della Municipale, Lara Turelli, che ha spiegato come non abbia trovato traccia, al momento del suo insediamento nella carica, il 20 febbraio 2015, del fascicolo relativo a quella vicenda (di cui non aveva mai saputo nulla), e neppure della relazione di servizio del 28 gennaio precedente, rintracciata poi nel server – inserendo come parola chiave il cognome del proprietario del capannone – solo quando il 18 novembre successivo si erano presentati in Comune i finanzieri che stavano indagando in seguito all’esposto presentato dal Nesti.

Fatto sta che, come sostenuto sia dal pm che dall’avvocato difensore Andrea Niccolai, Nesti non avrebbe avuto materialmente il tempo per portare a termine gli accertamenti necessari su quel capannone prima della propria destituzione. E quindi per valutare se si trattasse o meno di una notizia di reato da dover comunicare alla procura. Da qui, l’assoluzione. —

M.D.

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