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Allarme per i sanitari al lavoro con le tute
PISTOIA. La fotografia della scena è rimbalzata in poche decine di minuti su migliaia e migliaia di pagine web. Tre dipendenti dell’Asl, l’intero equipaggio di un’automedica del 118, inguainati in tute bianche, cappucci e mascherine sulla bocca per intervenire su un caso di emergenza. Una scena da film di fantascienza, che in tempi di psicosi da Coronavirus non ha avuto certo bisogno di aiuto per attirare l’attenzione degli internauti.
In realtà non si trattava di niente di speciale: le tute e le mascherine di protezione sono infatti espressamente previste dalle linee guida del Ministero della sanità, quando ci si trovi di fronte casi “sensibili”. E quello di ieri mattina sicuramente lo era: un uomo tornato da poco dal Nord Italia, con la febbre. L’uomo è stato visitato e quindi trasportato all’ospedale San Jacopo, dove è stato ricoverato in isolamento. Eseguito anche l’esame del cosiddetto “tampone”, che è risultato negativo. In ogni caso è emerso che l’uomo, dal suo ritorno dal Nord Italia, non aveva avuto contatti con nessuno. Insomma, nessun allarme. —
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