Italia
Il Carnevale a Valenzatico: «Tutto iniziò con un’Ape...»
Domenica 16 il primo corso in maschera della 34ª edizione. Fernando Bianchi, uno dei fondatori, racconta la storia della manifestazione
QUARRATA. Per far divertire i bambini un paese intero ha trovato il modo di unirsi superando i confini politici e insegnando a tutti il valore della solidarietà. . È questo il Carnevale di Valenzatico, nato nel 1987 e giunto quest'anno alla 34esima edizione, con la prima sfilata dei carri che ci sarà domenica 16 febbraio. Un carnevale nato “un po' per caso”, che oggi vede impegnati a vario titolo tra i 200 e i 300 volontari.
A raccontare come nacque l'idea di dare vita alla festa è il presidente dell'associazione “Carnevale Valenzatico”, Fernando Bianchi, tra gli organizzatori della prima sfilata del 1987. «A metà degli anni '80 – spiega – nelle domeniche di carnevale da Valenzatico passava sempre una famiglia a bordo di un'Ape, con i bambini mascherati sul cassone. Per noi del circolo Arci questo fu lo spunto per provare ad organizzare la prima sfilata con un trattore. Ci rivolgemmo all'allora sindaco di Quarrata, Rosita Testai, che decise di ordinare la chiusura di via Vecchia Fiorentina Primo Tronco, la strada principale che attraversa la frazione, per consentirci di svolgere la manifestazione in sicurezza. Andammo anche dalla Croce Rossa locale, che sposò l'iniziativa fin dal primo momento, divenendo poi uno degli organizzatori in pianta stabile».
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Tutto partì, dunque, dal circolo Arci di Valenzatico, ma già dalla seconda edizione si unirono anche i volontari del vicino circolo Mcl. «In quel momento ci siamo accorti che con il solo obiettivo di far divertire i bambini, avevamo unito un paese, al di là delle divisioni ideologiche, che negli anni '80 erano certamente più sentite di adesso».
Da allora il Carnevale di Valenzatico è cresciuto costantemente in termini di partecipanti, ma anche di volontari che si sono messi a disposizione per la realizzazione dei carri e per tutti gli altri aspetti legati all'organizzazione. «Nel 1992 decidemmo di costituire l'associazione "Carnevale Valenzatico", che fosse autonoma dal circolo Arci, pur mantenendo lì la propria sede. E nello stesso anno entrò a far parte dell'organizzazione anche la Vab».
Altro tratto caratteristico del Carnevale di Valenzatico è quello legato alla beneficenza. «Già dalla fine degli anni '80 avevamo pensato di abituare i bambini, veri protagonisti della festa, all'idea di essere solidali nei confronti di coloro che hanno bisogno. Fu così che diventò consuetudine destinare una quota delle entrate ad iniziative di beneficenza. E questo, pur mantenendo gratuita, com'è ancora oggi, la partecipazione al nostro Carnevale». A partire dal 1989 la manifestazione ha iniziato a collaborare con le scuole di Valenzatico, organizzando attività destinate agli alunni, come i concorsi di disegno, di fotografia e le mostre di oggetti in cartapesta.
Dal 2002 il Carnevale di Valenzatico è stato inserito dalla Regione nella rete dei Carnevali toscani. Tra i beneficiari dei contributi devoluti dal Carnevale negli anni ci sono la Croce Rossa, il Telefono Azzurro e la Lega del Filo d’Oro. Dal 2009 il contributo va alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer”.
«Il nostro carnevale – conclude Fernando Bianchi - oltre ad una occasione di divertimento per i bambini e gli adulti, rappresenta una grande occasione per stare insieme e ricreare quei rapporti umani di un tempo. Oltre alla solidarietà rappresentata dal contributo finanziario che ogni anno destiniamo, sia il lavoro di realizzazione dei carri e delle coreografie, che l’organizzazione generale, vede impegnati fianco a fianco intere famiglie, figli e genitori, donne e uomini insieme». —
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