Il Tirreno

Pistoia

Foibe, a Palazzo comunale aperta la mostra contestata

I pannelli nell’atrio del Palazzo comunale (foto Gori)
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I pannelli nell’atrio del Palazzo comunale (foto Gori)

Pistoia, è la storia a fumetti di Norma Cossetto, studentessa uccisa dai partigiani di Tito. Il sindaco: finalmente storia comune. Ma per l’Anpi è una strumentalizzazione

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PISTOIA. Sotto il porticato del Palazzo comunale, che proteggeva i presenti dalla insistente pioggerella invernale, è stata inaugurata lunedì 10 la contestata mostra “Foiba Rossa. Norma Cossetto, storia di un'italiana”, evento principale a Pistoia della Giornata del Ricordo, consacrata al ricordo delle vittime delle foibe, dell'esodo fiumano e dalmata nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.. I pannelli esposti all'ingresso di Palazzo di Giano racconteranno la storia di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un paese vicino a Visignano, uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani.Erano presenti Alessandro Tomasi sindaco di Pistoia, il presidente provinciale dell'Istituto del Nastro Azzurro, il senatore Patrizio La Pietra e numerosi consiglieri comunali, oltre agli alti gradi delle forze dell’ordine e delle forze armate.

“Foiba Rossa” è la “graphic novel” firmata da Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio pubblicata dalla casa editrice Ferrogallico, vicina a Forza Nuova, che ha in catalogo diversi altri titoli di rievocazione storica, alcuni dei quali dedicati al fascismo e alla figura di Benito Mussolini. Insomma, una pubblicazione chiaramente di estrema destra. E proprio su queste caratteristiche si sono appuntate le critiche piovute sull’iniziativa.

«Consideriamo tale iniziativa – ha scritto ad esempio l’Anpi provinciale – pur inserita nel calendario istituzionale del Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane, presieduto dal sindaco, fortemente nociva alla ricostruzione di una memoria condivisa di questa "sciagura nazionale" e per di più finalizzata all’equiparazione, anche a Pistoia, della Giornata della memoria al Giorno del ricordo, della Shoah alle foibe: una strumentalizzazione storicamente inaccettabile e inquietante per le sorti della democrazia».

Anche l’associazione “Pistoia Antifascista” aveva criticato pesantemente la serietà dell’operazione e ieri mattina un gruppo di simpatizzanti ha aperto uno striscione davanti al porticato del Comune, con su scritto “Noi ricordiamo tutto - Anche i crimini fascisti in Jugoslavia”. La polizia ha invitato i militanti a ripiegare lo stris cione e a far cessare la manifestazione, per la quale non era stata chiesta l’autorizzazione.

A parte questo episodio, l’inaugurazione si è svolta secondo programma. «Appartengo a una generazione che ha fatto fatica a conoscere la tragedia delle Foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati – ha scritto il sindaco Tomasi sulla sua pagina Facebook – perché nessuno ne parlava, perché a scuola quella parte di storia non veniva insegnata. Quel periodo di omissioni e di colpevole silenzio è finalmente finito. Quando vedo, come ieri sera, una rete nazionale che trasmette il film Rosso Istria sulla vita di Norma Cossetto, quando sento il Presidente della Repubblica che dice basta - con forza - alle sacche di negazionismo che ancora vorrebbero negare gli eccidi, ecco io mi sento orgoglioso. Sento che il Paese ha vinto. Sento che la storia è stata tolta dalla sterile polemica politica per diventare patrimonio comune». Dei temi legati alla Giornata del Ricordo si è parlato anche all’inizio del consiglio comunale, che ha osservato un minuto di silenzio. —


 

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