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Licenziamenti alla Nove Alpi venerdì sciopero e presidio
PISTOIA. Sciopero e presidio venerdì mattina per i lavoratori della Nove Alpi di Ponte alla Pergola, azienda specializzata nella produzione di alimenti privi di glutine, che conta 89 dipendenti ma che prima di Natale ha avviato le procedure per 17 licenziamenti.
Una nota della Rsu aziendale conferma che la richiesta di ritiro dei provvedimenti di mobilità, scaturita dall’ultima assemblea dei dipendenti, non è stata accolta dall’azienda, che «ha deciso di procedere con i licenziamenti». Di conseguenza, ieri i delegati sindacali hanno risposto annunciando lo sciopero. L’assemblea dei dipendenti si era detta disponibile ad esaminare l’attivazione di ammortizzatori sociali al posto dei licenziamenti: ma l’alternativa, per il momento almeno, non è stata presa in considerazione.
La situazione di difficoltà della Nove Alpi era emersa dopo la mancata presenza dell’azienda al tavolo regionale richiesto dai sindacati dopo che, poco prima di Natale, erano arrivate le lettere che annunciavano le procedure di licenziamento. Proprio la mancata presenza al tavolo regionale ha spinto le organizzazioni sindacali a rendere nota la situazione dello stabilimento di Ponte alla Pergola.
Un episodio che il consulente del lavoro che segue la vertenza per conto dei proprietari, Stefano Ometto, aveva spiegato a “Il Tirreno” chiamando in causa la non ancora avvenuta approvazione, da parte del tribunale di Pistoia, del piano presentato dall’azienda. A settembre, infatti, i proprietari della Nove Alpi hanno formalmente chiesto un concordato preventivo per consentire il risanamento delle finanze aziendali. In realtà i primi segnali di difficoltà erano già arrivati nel giugno scorso e a luglio era stato avviato un periodo di cassa integrazione ordinaria. —
F.C.
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