Vivono nell’androne di un condominio dopo la “fuga” dalla casa popolare
Marito e moglie chiedono al Comune un nuovo alloggio «Siamo stati costretti ad andarcene di lì a causa dei vicini»
PISTOIA. Vivono da qualche giorno nell’androne di un palazzo di piazza San Bartolomeo, a pochi metri dall’ingresso del consultorio. Marco Bossiello e la moglie Patrizia Vasile raccontano di essersi ritrovati lì perché, a causa del comportamento dei vicini di casa, hanno dovuto lasciare l’alloggio popolare che gli era stato assegnato da diversi mesi in via Erbosa.
Nel palazzo di piazza San Bartolomeo la coppia si è sistemata in un vano condominiale: un locale aperto con una finestra – in cui trovano posto un letto e qualche valigia – situato a metà del vano scale che conduce agli appartamenti di edilizia residenziale pubblica che si trovano al primo piano.
«Ci hanno assegnato la casa in via Erbosa lo scorso anno – spiega Marco Bossiello – Ci siamo spostati lì dall’alloggio delle Fornaci in cui stavamo prima, ma in via Erbosa alcuni vicini hanno iniziato subito a fare delle pressioni per farci lasciare la nuova casa. La situazione è presto diventata insostenibile e proprio per questo motivo siamo dovuti venire via. Da otto mesi sono in giro e pochi giorni fa io e mia moglie ci siamo sistemati qui in piazza San Bartolomeo. Da quando siamo arrivati le persone che abitano negli appartamenti di questo palazzo ci stanno aiutando. Uno di loro ci ha addirittura dato il letto in cui dormiamo. Ma qui la notte fa freddo e noi vorremmo trovare un’altra sistemazione».
Adesso Marco e Patrizia vogliono che il Comune gli metta a disposizione un nuovo alloggio popolare in cui trasferirsi perché, dicono, per loro non è possibile tornare in via Erbosa.
«Dal momento che per colpa dei vicini non possiamo stare nell’appartamento di via Erbosa e che un alloggio popolare comunque ci spetta – conclude Marco Bossiello – vogliamo che ci assegnino un’altra casa, dove vogliono».
A chiarire la situazione della coppia è il vicesindaco di Pistoia, Anna Maria Celesti, titolare delle deleghe alle Politiche sociali, alle problematiche abitative e all’edilizia residenziale pubblica.
«Da oltre dieci mesi – precisa – a Marco Bossiello è stata assegnata la casa che gli spettava in via Erbosa. Si tratta di un alloggio che gli è stato consegnato praticamente nuovo. Ha le chiavi dell’appartamento e può tornarci quando vuole, ma lui non vuole stare in quell’abitazione. Dopo pochissimo tempo da quando che gli è stata consegnata la casa ha deciso che non voleva starci per le difficoltà che si sono create con tanti altri condomini. Ha la fortuna di avere un’abitazione nuova, assegnata dal Comune, ma in questo modo il rischio è che finisca per perderne il diritto, considerando anche che c’è un elenco molto lungo di persone che sono in attesa di una sistemazione». —
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