Il Tirreno

Pistoia

la manifestazione 

Famiglie con bambini invadono il museo per difendere le opere di Marino Marini

Valentina Vettori

Due ore di incontro con l’arte per ribadire che Pistoia non accetta il trasferimento di questo patrimonio a Firenze

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Pistoia. A distanza di oltre un mese dall'ultima volta, i bambini e le famiglie sono tornati a riempire il museo Marino Marini di Pistoia. Le sagome di carta di cavalli e cavalieri, in bianco e nero e a colori, sono state appese ai fili di lana tirati da una colonna all'altra all'interno dell'atrio di Palazzo del Tau. Due ore di gioco e incontro con l'arte, che hanno riportato per un attimo il museo alle sue originali attività. In contemporanea, fuori dal museo, nonostante la pioggia di ieri mattina, un fitto gruppo di cittadini ha animato il sit-in in difesa del luogo di cultura, raccogliendo l'appello partito nei giorni scorsi da Iacopo Cassigoli e Ginevra Ballati. Due operatori museali che per anni – oltre ad accompagnare i visitatori nelle sale del museo dedicato al maestro Marini – hanno portato avanti proprio le attività rivolte ai bambini.

Laboratori che da dicembre sono stati interrotti, dopo che il consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini di Pistoia, a maggioranza, ha votato per la sospensione di tutte le attività all'interno di Palazzo del Tau. Una scelta che, almeno nelle intenzioni manifestate dal presidente della Fondazione Paolo Pedrazzini, nipote di Mercedes “Marina”, moglie di Marino, rappresenta l'anticamera della chiusura del museo e il trasferimento delle opere a Firenze. La città in cui sono presenti un altro museo e un'altra fondazione, la San Pancrazio, dedicate al genio artistico pistoiese Marini.

«Questa manifestazione – sottolinea Cassigoli – è un'iniziativa civica, priva di qualsiasi connotazione politica. Insieme a Ginevra ho lavorato in questo museo per anni. Questo luogo ci ha donato molto, sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista umano. E ci siamo chiesti cosa potessimo fare noi per difendere il museo e le opere del maestro Marino. Vogliamo tenere alta l'attenzione su questo luogo. Lo dobbiamo a Marino e a chi a questo luogo ha dedicato tanto».

La manifestazione è stata lanciata anche per mostrare la solidarietà ad Ambra Tuci e Francesco Burchielli, i due dipendenti della Fondazione Marini licenziati alla metà di gennaio. «Abbiamo voluto dedicare questa mattinata ai più piccoli – dice Ballati - perché questo è il luogo in cui più di tutti, a Pistoia, i bambini entrano per la prima volta a contatto con l'arte. Attraverso i laboratori rivolti alle scuole e quelli per le famiglie, ogni anno sono passati in questo museo migliaia di bambini. Si tratta del loro primo incontro con forme, colori e materiali nuovi. E per molti di loro è un'emozione indimenticabile».

Nella stessa mattina, la guida turistica di Oltre Pistoia, Clara Begliomini, ha accompagnato un gruppo di persone in visita all'oratorio del Tau, mentre per sabato 9 febbraio è prevista una seconda mattinata dedicata a Marino Marini con la visita guidata, dalle 16 alle 17, alle opere del museo. Iniziative, anch'esse, promosse affinché le opere di Marino rimangano a Pistoia. —

Valentina Vettori

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