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Telecamere mobili contro l’abbandono dei rifiuti
Daniele Manetti (Legambiente) «Siamo pronti a comprarle e installarle sul territorio per bloccare l’esodo degli scarti in arrivo da altre zone»
QUARRATA. «Legambiente è pronta ad acquistare le telecamere mobili per contrastare il fenomeno degli abbandoni di rifiuti».
A lanciare la proposta è il presidente della sezione locale dell’associazione, Daniele Manetti, dopo i casi sempre più frequenti che si sono verificati nelle ultime settimane.
È una vera e propria discarica a cielo aperto, infatti, quella con 44 sacchi neri pieni di scarti tessili scoperta nei giorni scorsi in via San Pietro in Castello dai volontari di Legambiente.
«Si tratta – spiega Manetti – di rifiuti che, con molta probabilità, sono stati abbandonati nella notte tra sabato 25 e domenica 26 gennaio».
Sacchi che si sommano ai quasi 40 già rinvenuti complessivamente in via San Pietro in Castello e in via del Corso lo scorso dicembre.
Che siano scarti delle lavorazioni tessili o di altra natura, il fatto è che i campi di Quarrata sono continuamente presi mira da chi cerca la strada dell’abusivismo per disfarsi dei propri rifiuti.
È purtroppo lunga, infatti, la lista degli angoli di verde adibiti a discarica dalla sera alla mattina, stilata da Legambiente, che con i propri associati compie frequenti sopralluoghi sul territorio comunale, con particolare attenzione alle zone periferiche. Materassi, poltrone e divani lasciati vicino a un capannone nella zona di via Larga; elettrodomestici e rifiuti comuni nella zona di via Vecchia Fiorentina Secondo Tronco, dietro al cimitero di Santallemura; ancora sacchi neri, scarti di materiale elettrico e di lavorazioni varie in via Bocca di Gora e Tinaia.
Nell’elenco delle aree colpite dagli abbandoni abusivi ci sono anche la piazzetta del Bacino del Falchereto, via Palermo, via 25 Aprile, via Venezia, via del Goraio, via del Casone, via Selva Bassa e molte altre.
«Legambiente – ricorda Manetti – continua ad agire sul territorio per bonificare e segnalare discariche abusive e rifiuti lungo i bordi delle strade in collaborazione con l’ufficio ambiente del Comune e con le forze dell’ordine. Ma è arrivato il momento di incidere in maniera più decisa contro la criminalità ed i cittadini incivili. Per questo i volontari di Legambiente Quarrata chiedono urgentemente una riunione con il sindaco, Marco Mazzanti, Alia e l’ufficio ambiente comunale per esporre le loro proposte e iniziare a risolvere il problema attraverso l’installazione di telecamere mobili. La nostra associazione è intenzionata ad acquistarle e posizionarle sul territorio, ovviamente se questo è possibile nell’ambito della legalità, del rispetto della normativa sulla privacy e della collaborazione con le forze dell’ordine».
«A Quarrata – sottolinea Manetti – c’è un’emergenza. L’esodo dei rifiuti abusivi da altri luoghi verso il nostro territorio è inarrestabile». –
Tommaso Artioli
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