In libertà imprenditore ed ex commercialista
PISTOIA. Hanno lasciato gli arresti domiciliari Ignazio Ferrante ed Emanuele Giacomelli, l’ex ragioniere commercialista e l’imprenditore quarratino coinvolti (e attualmente sotto processo in tribunale) nell’inchiesta “Amici nostri”. Il primo (difeso dall’avvocato Giuseppe Roscitano) si trova adesso sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Laureana di Borrello (Reggio Calabria) con divieto di uscire di casa nelle ore notturne, l’altro all’obbligo di dimora nel comune di Quarrata.
Insieme all’altro ragioniere commercialista Vincenzo Fera, i due sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, all’evasione fiscale, al riciclaggio e alle truffe. Fera e Ferrante sono ritenuti dagli inquirenti i capi e i promotori del sodalizio criminale: professionisti – spiega la procura – specializzati nello “svuotare” imprese in crisi e nel pilotarne i fallimenti, truffando di volta in volta i fornitori o l’erario. —
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