Niente sala per incontro sui crimini del fascismo
Scontro tra gli organizzatori e la direttrice della biblioteca L’iniziativa con la storica Cernigoi sarà ospitata dall’Arci
PISTOIA. È scontro tra il Centro di documentazione di Pistoia e Maria Stella Rasetti, direttrice della biblioteca San Giorgio. Il Centro attacca duramente la direttrice per aver negato l’uso dell’auditorium “Terzani” per un dibattito su “I crimini fascisti in Jugoslavia e le foibe” a cui è stata invitata a partecipare la storica triestina Claudia Cernigoi.
Rasetti – si legge in una nota firmata anche da Pistoia Antifascista – «allineandosi a certa propaganda di sapore neofascista, ha accampato la scusa della mancanza di contraddittorio e della vicinanza al “Giorno del ricordo”. In questi anni il revisionismo, certo non quello di cui è stata tacciata Claudia Cernigoi, le cui ricerche si sono sempre basate su una rigorosa documentazione storiografica, ha fatto carte false pur di deformare e falsificare quanto avvenne sul confine orientale. Per fini legati esclusivamente ad una operazione politica, si è voluto costruire una artificiosa “memoria condivisa”, anche stravolgendo la realtà storica e il cui risultato è stato quello di assolvere il fascismo e di denigrare coloro che lo hanno combattuto».
Secondo il Centro di documentazione, «si è arrivati così a mettere sullo stesso piano nazi-fascisti e antifascisti, repubblichini e partigiani e a presentare i carnefici come vittime».
“Il Tirreno” ha chiesto a Rasetti di replicare: «In base all’accordo tra la biblioteca e il Centro di documentazione, gli incontri che il Centro organizza nei locali della San Giorgio devono essere concertati. Quello con la storica Cernigoi non lo era. Io ho detto no perché penso che non sia opportuno, nell’imminenza del “Giorno del ricordo”, organizzare un incontro polemico e divisivo, per di più in assenza di contraddittorio, abbracciando una ricostruzione storica che minimizza le foibe. Meglio fare quell’incontro in un altro momento con un contraddittorio per valutare altri punti di vista. Nessuna censura, sia chiaro. Se vogliono fare l’incontro altrove, liberissimi, ma non in biblioteca per le ragioni che ho appena spiegato».
L’iniziativa, «che – dice il Centro di documentazione – vuole essere ed è un momento di riflessione sui crimini della guerra e dell’odio, si terrà comunque – grazie alla disponibilità del Circolo Arci Garibaldi che la ospiterà nei locali di corso Gramsci n. 52 – venerdì 7 febbraio: ore 16,30-19 incontro con Claudia Cernigoi; ore 20 cena a offerta libera; ore 21 proiezione di un documentario sui crimini fascisti in Jugoslavia tratto da Fascist Legacy, con la presenza di Cernigoi. –
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