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Pistoia

la battaglia per marino 

«La Fondazione Marini viola il suo statuto?»: interrogazione in Senato

Paolo Pedrazzioni, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini (foto Gori)
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Paolo Pedrazzioni, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Marino Marini (foto Gori)

Pistoia, La Pietra (FdI) e Masini (Forza Italia) vanno all’attacco: «Si devono valorizzare le opere, non chiudere un museo»

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PISTOIA. La Fondazione Marini è un ente privato, ma questo non significa che possa fare quel che vuole. In particolare: è legittimo che chi dovrebbe “tutelare e valorizzare l’opera e il patrimonio artistico di Marino Marini” decida di sospendere le attività di un museo come quello di corso Fedi?. È intorno a questa domanda che ruota l’interrogazione al ministro Dario Franceschini presentata dai senatori Patrizio La Pietra (Fratelli d’Italia) e Barbara Masini (Forza Italia) . La risposta che i due parlamentari pistoiesi suggeriscono è ovviamente negativa. L’interrogazione urgente parte dalla delibera del cda della Fondazione del 16 dicembre scorso, a seguito della quale è stata annunciata la sospensione delle attività culturali del museo di Pistoia, in vista di un non ancora ben pre cisato spostamento delle opere d’arte a Firenze.

Nel ricostruire la vicenda i due senatori arrivano a chiedere se non vi siano le condizioni per mettere in mora il presidente della Fondazione, l’architetto Paolo Pedrazzini, oltre ai singoli consiglieri ed in solido fra loro, così come disposto dal Codice penale, dal momento che l’articolo 2 dello Statuto della Fondazione è chiaro nel definirne gli scopi.

“La Fondazione – si legge – ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell’opera e del patrimonio artistico di Marino Marini … si adopera nei limiti consentiti dalla legge e dagli atti di istituzione, per il coordinamento ed il corretto svolgimento delle attività e delle funzioni del Centro di documentazione dell’opera di Marino Marini di Pistoia, del Museo Marino Marini di Milano e del Museo Marino Marini di S. Pancrazio a Firenze … ”. Di conseguenza, dice Barbara Masini, «sospendendo le attività a Pistoia la Fondazione opera in violazione del suo stesso Statuto e tradisce la sua mission».

«Ho anche personalmente scritto una lettera urgente al Ministro competente, nell’immediatezza della seduta del consiglio di amministrazione, ma non ho mai ricevuto risposta» sottolinea il senatore La Pietra «il che ci amareggia ancor di più visto che nonostante le sollecitazioni nessuno si è attivato».

In realtà – va ricordato – la Soprintendenza regionale ha posto sulle opere di Marini a Pistoia un vincolo pertinenziale che lega le prime alla seconda e contro il quale la Fondazione ha fatto ricorso al Tar. —

F.C.



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