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Il sindaco di Pistoia ai ferri corti con la Regione: «Così il Copit rischia di subire danni»

Il sindaco di Pistoia ai ferri corti con la Regione: «Così il Copit rischia di subire danni»

Beni immobili valutati la metà, incarichi mese per mese L’allarme di Alessandro Tomasi al tavolo regionale

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PISTOIA. Quanto valgono i beni immobili di proprietà del Copit, dalla sede legale di via Pacini al grande deposito-officina di via Ciliegiole, alle agenzie-deposito di Pistoia, Lamporecchio, San Marcello, Treppio e Pievepelago? Undici milioni e mezzo, come risulta dalla perizia fatta fare dallo stesso Copit, oppure poco più di sei milioni, come dicono quelli di Autolinee Toscane, la società a controllo francese vincitrice della maxigara regionale per il trasporto pubblico locale?. La questione non è di poco conto ed è stata sollevata dal sindaco di Pistoia alla Regione nel corso della riunione, lunedì 13 gennaio, del tavolo regionale della Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale. Lo rende noto un comunicato dell’amministrazione comunale diffuso martedì 14 gennaio.

L’antefatto è l’assegnazione alla società italo-francese Autolinee Toscane della gestione del trasporto pubblico locale in regione, assegnazione su cui il presidente Enrico Rossi ha deciso di procedere nonostante sia ancora pendente davanti al Tar il ricorso presentato dal consorzio Mobit, che riunisce le aziende di gestione attuali (compreso il Copit). Il Comune di Pistoia è recisamente contrario a questa linea. Ma visto l’orientamento della Regione, quanto meno chiede alla Regione “ di fare chiarezza e di adottare provvedimenti a tutela del servizio”.

«La Regione – spiega il sindaco Alessandro Tomasi – non può procedere con atti d’obbligo (imponendo agli attuali gestori di continuare a svolgere il servizio anche se la gara è stata formalmente già assegnata, ndr)di mese in mese come sta facendo, se già sa che tutti gli adempimenti relativi alla gara hanno sicuramente una durata superiore. Al tavolo abbiamo chiesto che proceda con un unico atto d’obbligo almeno fino alla fine dell’anno scolastico in corso, in modo da salvaguardare il servizio di trasporto. La nostra richiesta è che la Regione si attivi per evitare qualsiasi scossone al servizio, sia nella fase attuale che nel momento di un eventuale passaggio ad Autolinee su cui la Regione ha espresso la volontà di procedere».

È proprio su questo punto che il sindaco Tomasi ha ribadito l’altra grande preoccupazione avanzando alla Regione una seconda richiesta. «Anche qualora si dovesse effettivamente procedere al passaggio dei beni e – sottolinea il sindaco - posto il fatto che noi nell’attuale fase restiamo certamente contrari alla cessione, nella perizia del Copit del 2013 il valore dei beni immobili ammonta complessivamente a 11 milioni e 584mila euro, mentre quella di Autolinee Toscane, sempre sui beni immobili Copit, ammonta a 6 milioni e 375mila euro. Abbiamo chiesto alla Regione come intende muoversi su questo delicato punto, perché – spiega il sindaco - potrebbe creare gravi danni al patrimonio pistoiese». —


 

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