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Pistoia

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Protesta dei ragazzi dell’istituto Einaudi: ci sono ancora locali senza riscaldamento

M.D.
Il locale destinato a laboratorio di Metodologie è a tutt’oggi privo di riscaldamento
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Il locale destinato a laboratorio di Metodologie è a tutt’oggi privo di riscaldamento

Mentre prosegue il botta e risposta tra preside e Provincia di Pistoia, gli studenti scendono in strada prima dell’inizio delle lezioni

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pistoia. Non hanno fatto in tempo ad ottenere la necessaria autorizzazione per una vera e propria manifestazione per le strade cittadine, ma gli studenti dell’Istituto professionale Einaudi daranno voce ugualmente alle loro rimostranze, con una breve protesta davanti alla scuola prima di entrare in classe.

Nel mirino, nell’ambito della più generale problematica della sicurezza dell’edificio di via Pacinotti, la mancanza di riscaldamento che ancora permane in alcuni dei locali. Il tutto mentre, su promesse fatte e interventi non eseguiti, va avanti il botta e risposta tra la preside Elena Pignolo e la Provincia di Pistoia, per voce del presidente Luca Marmo e della consigliera con delega all’edilizia scolastica Marzia Niccoli: «In relazione alla polemica innescata sulle lezioni al freddo l’amministrazione chiarisce che le nuove aule ricavate in sostituzione di quelle interdette sono tutte dotate di impianti di riscaldamento funzionanti e non vi sono state nell’ultimo periodo segnalazioni in merito».

Un’affermazione smentita a stretto giro di comunicati dalla preside dell’Einaudi: «Come visibile dalla foto allegata (in alto a destra, ndr), il locale destinato a laboratorio di Metodologie è a tutt’oggi privo di riscaldamento. Quindi non tutti i locali sono muniti di riscaldamento e non solo le lezioni sono tenute al freddo ma i gruppi dell’Inclusione lavorano nei corridoi, come constatato dalla dottoressa Capecchi in visita alla scuola».

Francesca Capecchi, consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, è stata accusata da Marmo e Niccoli di voler strumentalizzare politicamente i problemi dell’Einaudi.

«Quello che sfugge – replica la preside Pignolo – è che la “scuola” è un valore per una società civile e non solo non appartiene alla maggioranza o alla minoranza, ma in quanto “valore” è da custodire e da difendere, al di là dei colori politici e delle posizioni partitiche. Quello che amareggia è il solito linguaggio fatto di discorsi e non di soluzioni. Preme ricordare che per 800 euro mancanti nel preventivo per ripristinare proprio il locale per il laboratorio privo di riscaldamento, l’ente aveva fermato i lavori, riattivandoli solo dopo l’insistenza della scuola. Al momento restano ancora in sospeso 70.000 euro, che si diceva a disposizione per l’Einaudi. Affermazione sostenuta anche con il Comitato genitori, ma dei quali, ad oggi, non si sa niente. A questo punto è ora di attivarsi: il dialogo con la dirigenza, i docenti, il personale Ata e gli studenti non si è mai fermato, solo che non si evidenziano argomentazioni sulle quali discutere e confrontarsi». —

M.D.


 

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