Ok alla messa in sicurezza del Ponte dei carabinieri
Pistoia, serviranno 40.000 euro per il ripristino della ringhiera e la messa in sicurezza del Ponte dei carabinieri che collega l’abitato di Candeglia alla strada che porta verso Santomoro e la Valle delle Buri
PISTOIA. Serviranno 40.000 euro per il ripristino della ringhiera e la messa in sicurezza del Ponte dei carabinieri (chiamato così perché un tempo nelle vicinanze c’era una caserma), che collega l’abitato di Candeglia alla strada che porta verso Santomoro e la Valle delle Buri.. Un intervento resosi necessario dopo che nel luglio 2019 una coppia di anziani coniugi, a bordo della loro auto, si era schiantata contro la ringhiera metallica del ponte, finendo nel torrente Bure che corre sette metri sotto. Un volo risultato fatale per marito e moglie, e che aveva determinato lo sradicamento della protezione, sul lato destro del ponte in direzione Candeglia. Nell’immediato, in sostituzione della ringhiera distrutta, furono sistemate una barriera new jersey in cemento e alcune transenne. Una situazione che aveva spinto alcuni residenti della zona a invocare l’intervento del Comune, avanzando la richiesta di allargamento del ponte in modo da renderlo agilmente percorribile a doppio senso. Una spesa che però il Comune non può permettersi. Il progetto e il quadro economico dell’intervento, approvati con una delibera di giunta a dicembre, prevedono invece la sostituzione della ringhiera sfondata e la realizzazione di un marciapiede per il passaggio pedonale, a sua volto isolato da una barriera che avrà anche il compito di proteggere la ringhiera da eventuali urti delle auto. Il camminamento pedonale, inoltre, sarà largo circa 80 centimetri, e permetterà il passaggio anche di carrozzine e passeggini.
Scendendo verso l’abitato di Candeglia il progetto prevede anche una “risagomatura” della curva che precede l’accesso al ponte, in modo tale da addolcirne il passaggio. L’idea, dunque, è di restringere la carreggiata del ponte inducendo gli automobilisti a rallentare la velocità, e al contempo a far rispettare loro il senso unico alternato sul ponte, una prescrizione che già c’è ma che spesso non viene rispettata.
«Gli interventi – conferma l’assessore ai Lavori pubblici Alessio Bartolomei dovrebbero partire a primavera. Abbiamo avuto diversi incontri con i residenti della zona per spiegare loro la situazione. Ci hanno chiesto di intervenire con un allargamento della parte finale del ponte, ma un lavoro del genere, oltre a richiedere una progettualità che al momento non abbiamo, necessita anche di importanti risorse economiche. Sicuramente oltre i centomila euro. Senza considerare il necessario coinvolgimento della Soprintendenza per le autorizzazioni alla modifica del ponte».
Insomma, tempi e modi che si allungherebbero ulteriormente, e una spesa che l’amministrazione non può permettersi. «In ogni modo – specifica Bartolomei – l’intervento che andremo a fare non preclude il fatto che in futuro non si possa intervenire anche allargando il ponte. L’opzione è comunque al vaglio degli uffici, ma per ora interverremo con la messa in sicurezza, sostituendo la ringhiera e realizzando il passaggio pedonale protetto da una barriera».
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