Il Tirreno

Pistoia

Basket, OriOra tiene testa a Sassari soltanto per metà partita (70-78)

Elisa Pacini
Basket, OriOra tiene testa a Sassari soltanto per metà partita (70-78)

Un pubblico caldo e numeroso (in tremila sugli spalti) ha accolto alla fine i giocatori col coro “Insieme ci salveremo”

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PISTOIA. Manca solo il lieto fine all’ennesimo capitolo del libro Cuore biancorosso. Manca il lieto fine e non è poco perché nello sport, soprattutto quando lotti per la sopravvivenza sono quasi tutto se non tutto. Ma nonostante la vittoria sia andata nel finale di una battaglia avvincente alla bella Sassari di un giustamente orgoglioso Pozzecco, nonostante la squadra che- almeno per una sera- è la capolista abbia interrotto la striscia positiva biancorossa in casa, l’OriOra è uscita tra gli applausi. Di un pubblico caldo e finalmente numeroso che negli ultimi 30”, si è unito nel coro “Insieme ci salveremo”. Dal potenziale -1 con le triple che tradiscono sia Johnson, che Petteway (ovvero i migliori tiratori biancorossi) non riuscendo a muovere il tabellino (70- 74), Pistoia va a -6 con i liberi di Spissu, trascinatore ed anima dei sardi.

E’ la fine vera di quella che sembrava un sogno, ovvero battere i vicecampioni d’Italia, squadra in formissima, che per 25’ Pistoia ha cullato. Un sogno che sembrava spento da Curtis Jerrells che a 3’ ha infilato la tripla (l'unica della sua gara da sesto uomo di lusso del Banco) del 60- 71, sigillo sull’accellerata del Banco nella ripresa per invertire punteggio ed inerzia. Invece Pistoia, stanca ma indomita, ha infilato un 10- 2 con 5 punti di Dowdell, i liberi di Brandt e la tripla di Petteway (70- 72) che ha rimesso tutto in gioco. Conquistandosi diversi palloni per alimentare una remuntada, cercata ma non trovata. Pistoia chiude il girone d’andata a 10 punti, senza quel premio che avrebbe meritato ma incamerando fiducia per un girone di ritorno che dovrà essere ancora in trincea. E in trincea, l’OriOra nonostante venisse da una pausa piena di problemi, ha dimostrato di saperci stare. Riuscendo, pronti via, a rimanere a contatto di una Dinamo partita forte (0- 4), avanti 7- 14 e 11- 16 con un Bilan che sembra giganteggiare sotto i canestri (non sarà così). Johnson e Brandt accettano la sfida e riportano Pistoia a contatto (13- 16). Iniziano le rotazioni: dalla panchina biancorossa entrano guerrieri come Della Rosa, Landi e Wheatle, da quella sarda stelle e stelline con scudetti e titoli sul petto come Gentile e Jerrells.

Il primo quarto si chiude con Sassari avanti 15- 20, ma è all’inizio del secondo parziale che c’è il trionfo della classe operaia biancorossa. Segna subito Pierre ma poi si scatena Aristide Landi, un vero gladiatore nell’arena di via Fermi, che segna i 12 punti filati dal 15- 22 al 27- 22. 3/3 dall’arco con un siderale gioco da 4 punti che la sua squadra e il suo pubblico. Salumu mette la ciliegina sul 29- 22 ad un parziale di 14- 2. L’uscita di Landi, ferma l’attacco biancorosso che non approfitta come potrebbe del momentaccio di Sassari. La Dinamo si specchia troppo ed è lontana parente di sé stessa, così le triple finali di Petteway e Salumu valgono il +7 al riposo e l’ovazione del popolo biancorosso. Sassari riparte forte (è 43- 41 in un amen) ma Pistoia ha la forza di scrollarsela ancora di dosso e dopo 5’ il parziale è 9- 9 (47- 41). Arriva anche il tecnico al Poz ma Pistoia non lo sfrutta, gettando sia il libero di Dowdell che la tripla di Salumu. Segna invece Vitali dalla lunga (47- 44), poi Spissu: frecce italiane che caricano Sassari e trafiggono Pistoia, punita anche da McLean (forse ai saluti) che segna il sorpasso (50- 51) dopo una persa di Della Rosa. All’inizio dell' ultimo quarto Pistoia rincorre 52- 55.

Pur colpita, l’OriOra non cede: si rivede Johnson, torna ad accarezzare la retina Landi (57- 60) e Salumu ritrova il pari a quota 60 con tripla di tabella. Gentile risponde per le rime (63- 66), Pistoia recupera palloni con un granitico Della ma al giochino di chi segna più dalla lunga, gli ospiti confermano di essere più bravi. Spissu e poi Jerrells provano a dare la spallata decisiva (60- 71 a 3’ dalla fine) ad una Pistoia che pare aver dato tutto. Sembra ma non lo è. Riapre un finale già scritto, prova a scrivere un nuovo libro Cuore ma stavolta il finale è amaro. Next gen. Grande risultato dell'Officina Fattori Pistoia Under 18 che si qualifica alla fase finale della Coppa Italia primavera dopo le vittorie proprio su Sassari e Brescia, avanti alle Final 8 di Pesaro insieme a Reggio Emilia.

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