Italia
Da quella polenta tra amici una realtà oggi ventennale: ecco l’Agliana Trekking
AGLIANA. Era una domenica di luglio del 1998 quando, di fronte a un piatto di polenta al rifugio Duca degli Abruzzi del Lago Scaffaiolo (che allora era un prefabbricato in lamiera), nacque il progetto di riunire gli escursionisti aglianesi dando vita a una realtà che organizzasse uscite in montagna in maniera sistematica. Quel progetto prese corpo poco più di un anno dopo, il 16 dicembre 1999: con una delibera del Club alpino italiano, venne costituito, come sottosezione del Cai “Emilio Bertini” di Prato, l’Agliana Trekking.
Davanti a quei piatti di polenta, con il compianto Fabrizio Rossi (scomparso nel 2016), c’erano Moreno Nuti, Fabrizio Scantamburlo e Claudio Natalini, soci fondatori e promotori dell’associazione che proprio in questi giorni taglia il traguardo dei 20 anni dalla fondazione. Dagli iniziali 70 soci, il gruppo Agliana Trekking è arrivato oggi a 200 iscritti.
«I consigli direttivi che si sono succeduti – spiega l’attuale reggente dell’associazione, Giovanni Vono – hanno proposto programmi annuali di attività escursionistiche basandosi sui principi ispiratori del Cai, con una partecipazione molto alta: negli ultimi anni ad ogni escursione hanno preso parte in media 40 persone, tra soci e non soci».
Oltre alle numerose uscite che hanno toccato le cime più importanti dell’arco alpino e luoghi di montagna suggestivi in Italia e all’estero, l’Agliana Trekking ha organizzato, in collaborazione con il Cai di Prato, corsi di escursionismo di primo livello e di livello avanzato e corsi monografici su attività specifiche, come la cartografia, l’avanzamento su ambiente innevato e sulle vie ferrate. Tre i reggenti che si sono alternati dal 1999: Moreno Nuti (1999-2007), Fabrizio Scantamburlo (2008-2014) e Giovanni Vono (dal 2015).
«La storia dell’Agliana Trekking – osserva Vono – continuiamo a scriverla giorno per giorno tutti insieme, partecipando alle attività sociali, promuovendo la frequentazione della montagna e facendoci portatori di valori fondamentali come la conoscenza e il rispetto della natura, la divulgazione delle elementari norme di sicurezza, l’approfondimento degli aspetti culturali e naturalistici dei luoghi frequentati e l’educazione alla solidarietà e al rispetto delle persone».
Sono state 22, ciascuna con una media di 40 partecipanti, le escursioni effettuate nel 2019. Anno che ha visto nascere la Scuola intersezionale di escursionismo dell’Appennino Tosco-Emiliano, fondata dall’Agliana Trekking con le sezioni Cai di Maresca, Prato, Pescia, Castelnuovo Garfagnagna, Barga e Porretta Terme.
Sono 24 le uscite previste dall’Agliana Trekking per il 2020. Dalle ciaspolate (il 12 gennaio e il 16 febbraio nei boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano, l’8 febbraio la notturna sull’Appennino Pistoiese, il 29 febbraio e il primo marzo sull’Altopiano di Asiago), alle vie ferrate (il 25 aprile sul Procinto nelle Alpi Apuane), alle escursioni di più giorni. Il programma completo è sul sito www.aglianatrekking.it. —
Tommaso Artioli
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