Il Tirreno

Pistoia

Pistoia: arrestato operaio tessile

Massimo Donati
Pistoia: arrestato operaio tessile

Aveva nell’armadietto 700 grammi di cocaina e 2 chili e mezzo di fumo

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Il suo nome era spuntato troppe volte nei rapporti relativi ad altre indagini per non risultare sospetto. E così gli investigatori del Norm di Pistoia hanno deciso di mettersi sulle orme del trentacinquenne operaio tessile, controllandone gli spostamenti e pedinandolo per due giorni. E il loro fiuto ha colto nel segno: l’uomo, residente a Poggio a Caiano (di cui i carabinieri non hanno reso note le generalità) è stato trovato in possesso di 700 grammi di cocaina e di 2 chili e mezzo di hashish, quasi tutti nascosti nell’armadietto personale nello spogliatoio dell’azienda di Prato in cui lavora. Particolarità, la cocaina veniva spacciata nascondendo le dosi all’interno di capsule da medicinali precedentemente svuotate. Immediato l’arresto in flagranza di reato.. Addosso e nella sua abitazione, i carabinieri dell’aliquota operativa del Norm hanno trovato, oltre a 27 grammi di cocaina suddivisa in dosi, vario materiale per il confezionamento e 1.490 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, l’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Prato, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Come detto, l’indagine lampo dei carabinieri è nata da un’analisi a tavolino dei rapporti e delle banche dati in cui il nome dell’operaio compariva come persona coinvolta marginalmente nei giri di spaccio di stupefacenti. Dopo un paio di giorni in cui lo hanno tenuto sotto controllo, i militari del Norm hanno bloccato il 35enne nella mattinata di lunedì, lungo la strada da casa al lavoro e, nel corso della perquisizione, gli hanno trovato addosso solo qualche dose di droga. A quel punto la perquisizione è stata estesa all’abitazione di Poggio a Caiano, dove è stata scoperta altra droga (27 grammi di cocaina e 22 pezzi di hashish ) ma in una quantità che non giustificava tutto il materiale per il confezionamento trovato, compreso il gran numero di capsule da medicinali per nascondere le dosi. E infatti, una volta aperto l’armadietto sul luogo di lavoro dell’operaio, gli investigatori hanno scovato il grosso dello stupefacente.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web