Il Tirreno

Pistoia

LOTTA ALLA POVERTà 

Visite gratis per tremila pistoiesi, aprono gli “Ambulatori solidali”

Fabio Calamati
Foto di gruppo per tutte le associazioni coinvolte nell’operazione
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Foto di gruppo per tutte le associazioni coinvolte nell’operazione

Famiglie in difficoltà, ma anche senzatetto e immigrati potranno avere assistenza sanitaria

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PISTOIA. Ci sono almeno tremila famiglie a Pistoia con un indicatore Isee sotto gli ottomila euro, che vivono quindi in una situazione di estremo disagio economico. Accanto a loro ci sono i tanti senza tetto privi di residenza o gli immigrati che non si rivolgono agli sportelli dell’Asl. Per tutti loro, dal 16 dicembre, apre un “Ambulatorio solidale” dove potranno essere visitati gratis da medici volontari. . Si chiama proprio così, “Ambulatorio solidale Pistoia”, l’iniziativa presentata stamani alla stampa dalle associazioni che per l’occasione hanno unito le forze: si tratta di Spi Cgil, Auser, Lega per la lotta ai tumori (Lilt), associazione Voglia di vivere, Arci e Croce Verde. Un’associazione aconfessionale e apartitica, che si richiama però in modo esplicito all’articolo 32 della Costituzione, quello che sancisce la tutela della salute “come fondamentale diritto individuale e interesse della collettività”, tanto da garantire “cure gratuite agli indigenti”. Un diritto negato però, nei fatti, visto che ci sono 5 milioni di italiani (dati Eurostat) che rinunciano a curarsi a causa dei costi e delle liste di attesa.

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La presentazione dell’iniziativa si è svolta nella sede della Cgil provinciale, dove Andrea Brachi (Spi) ha descritto il progetto, insieme al presidente dell’associazione Mauro Quattrocchi (ex medico di famiglia in pensione) e al direttore sanitario Aldo Fedi. Gli “Ambulatori solidali” dove si potrà essere visitati gratis in realtà sono quattro: due alle sedi della Croce verde di via dei Macelli e di via Bonellina 329; uno alla sede della Lilt, in via Andreini 4 e uno alla sede dell’associazione Voglia di vivere in via Gentile 40 alle Fornaci. Per queste associazioni erano presenti rispettivamente Salvatore Scarola, Giulietta Priami e Deanna Capecchi.

Le sei associazioni fondatrici funzioneranno anche come altrettanti “sportelli” attraverso cui agganciare le persone bisognose, che spesso si dimostrano restie a chiedere apertamente un aiuto. “Ambulatorio solidale” può garantire già oggi la collaborazione di una ventina di medici che coprono quasi tutte le specializzazioni. Sono in corso confronti con l’Asl per poter svolgere esami diagnostici e con Farcom e Banco Farmaceutico per poter erogare farmaci.

L’unica richiesta agli utenti è un’iscrizione di 10 euro l’anno. Per il resto, i fondatori contano su donazioni (la Fondazione Giorgio Tesi ha già assicurato il suo sostegno) e iniziative di raccolta fondi, come quella del calendario 2020 che sarà messo in vendita in tutte le sedi delle associazioni coinvolte. Disponibilità per una sede ed un sostegno sono stati chiesti anche al Comune, con il quale dei contatti sono tuttora in corso.

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