Il Tirreno

Pistoia

lutto 

«La loro morte ci ricorda la parola “insieme”»

Tommaso Artioli
«La loro morte ci ricorda la parola “insieme”»

L’omelia del parroco ai funerali dei coniugi Marcello Innocenti e Giovanna Perugi deceduti a pochi minuti l’uno dall’altra

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MONTALE. “Insieme”. È questa per il parroco di Montale, don Paolo Firindelli, la parola che più di ogni altra rappresenta l’eredità lasciata alla comunità dalla scomparsa di Marcello Innocenti e Giovanna Perugi. Marito e Moglie, 87 anni lui, 86 lei, morti mercoledì a 10 minuti di distanza l’uno dall’altra, dopo una vita intera trascorsa fianco a fianco.

Erano sposati da 57 anni, Marcello e Giovanna, e i loro cuori si sono fermati entrambi mentre si trovavano all’ospedale di Pistoia, dove Marcello era stato trasportato mercoledì pomeriggio, per un intervento di angioplastica programmato, da un’ambulanza della Misericordia che lo era andato a prendere nella casa in cui viveva con la moglie in via Parini a Montale. E ad accompagnarlo sull’ambulanza c’era anche Giovanna, che durante il tragitto verso Pistoia, all’altezza di Santomato, ha accusato un malore.

Così, per procedere con le manovre di rianimazione della donna, sul posto è stata chiamato un altro mezzo di soccorso con il medico a bordo, mentre l’ambulanza su cui si trovava Marcello si è rimessa in marcia verso il San Jacopo. Ma poco più tardi, quando tutti e due si trovavano all’ospedale di Pistoia, anche se in due diversi piani dell’edificio, sono morti entrambi a qualche minuto di distanza l’uno dall’altra, senza sapere l’uno dell’altra.

E ieri, nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Montale, in tanti hanno voluto partecipare al funerale dei due coniugi, officiato da don Firindelli. Le due bare, quella con Marcello a destra e l’altra con Giovanna a sinistra, disposte, per volontà del sacerdote, di fronte all’altare nella stessa posizione che occupano solitamente gli sposi nel giorno del matrimonio.

«Marcello e Giovanna – ha ricordato don Firindelli durante la messa – hanno camminato una vita insieme. Il loro matrimonio è durato quasi 60 anni, ma si conoscevano già da prima: hanno vissuto la giovinezza vicini».

«Fare le cose insieme, camminare insieme – ha sottolineato il parroco – costa fatica. Ma senza questa parola, “insieme”, non c’è nemmeno il cammino della vita matrimoniale. Ed è questa l’eredità che le morti di Marcello e Giovanna lasciano alla nostra comunità: saper camminare insieme. Perché non basta essere una parrocchia, occorre essere una comunità che cammina insieme. La loro morte ci ricorda e ci consegna questa parola: “insieme”».

In chiesa, per l’ultimo saluto a Marcello Innocenti e Giovanna Perugi, c’era anche il sindaco di Montale, Ferdinando Betti. «Non posso che esprimere il più sentito cordoglio – ha spiegato Betti prima della cerimonia funebre – di fronte alla scomparsa improvvisa di questi due coniugi, che hanno trascorso una vita l’uno accanto all’altra e che non potevano stare l’uno senza l’altra». –

Tommaso Artioli

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