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Le opposizioni all’attacco «Capecchi deve dimettersi»

Le opposizioni all’attacco «Capecchi deve dimettersi»

Bufera sulla variante adottata al regolamento urbanistico L’ex dirigente accusa: copiata al 90 per cento. Belliti: e ora la città è bloccata

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PISTOIA. È una vera bufera politica quella scoppiata dopo l’adozione, da parte del consiglio comunale di lunedì, della variante di modifica delle norme tecniche del regolamento urbanistico comunale.

Elisa Spilotros, ex dirigente dell’urbanistica durante il quinquennio dell’ex sindaco Pd Bertinelli, ha messo nero su bianco durissime accuse all’attuale amministrazione di centrodestra, accusandola di aver portato in consiglio un testo al 90% identico a quello che lei e i suoi collaboratori definirono nel 2017 ma non fecero in tempo ad adottare. «È davvero imbarazzante – scrive Spilotros – leggere nella relazione tecnica allegata alla delibera la trionfale spudoratezza con cui avete rivendicato» parte delle scelte contenute.

Sulla scorta anche di questi rilievi, ieri i gruppi di minoranza consiliare (Pd, Pistoia spirito libero, Pistoia città di tutti, Pistoia Sorride, Movimento 5 Stelle e Italia viva) hanno messo nero su bianco la richiesta di dimissioni per l’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi, reo di essersi «intestato risultati non propri» ma soprattutto di aver «volutamente bloccato la città le commissione consiliare sull’urbanistica per due anni interi, senza produrre niente di nuovo».

In maggioranza, parla Lorenzo Galligani, capogruppo di FdI in consiglio comunale, cercando di ridimensionare la vicenda. «È ovvio che qualsiasi provvedimento amministrativo è frutto del lavoro degli uffici e degli organi politici che vi lavorano nel corso del tempo ma ovviamente, porta la firma di coloro che operano al momento dell’adozione o del voto in consiglio comunale».

Infine l’ex vicesindaco Daniela Belliti, che ribadisce l’a ccusa alla maggioranza di aver solo ricopiato, peggiorandolo, il provvedimento già quasi pronto due anni fa. Ma il vero problema per la città è un altro: «Dal 27 novembre quello stesso regolamento è scaduto e inefficace, piani e previsioni sono bloccati fino a che il Comune non si degnerà di varare l’avvio del procedimento per il nuovo piano strutturale». —

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