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Pistoia

bilancio comunale 

Servono altri 200mila euro per la refezione scolastica

Servono altri 200mila euro per la refezione scolastica

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PISTOIA. Con 23 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega, Amo Pistoia, Pistoia Sorride), 5 contrari (Pd, Movimento 5 Stelle e Pistoia Spirito Libero) e 1 astenuto (Italia Viva), il consiglio comunale ha approvato la settima variazionE al bilancio di previsione armonizzato 2019/2021.

«La variazione si sviluppa in parte sul 2019 e in parte sul 2020 e 2021 – ha spiegato l’assessore Margherita Semplici – anticipando alcune scelte che questa amministrazione intende fare rispetto ad alcuni aspetti che riguardano la gestione della cultura e del turismo».

Partiamo dalla variazione che riguarda il 2019.

Rottamazione dei banchi del mercato bisettimanale in centro storico. «Ci sono maggiori necessità per la rottamazione dei banchi del mercato bisettimanale – ha detto l’assessore al bilancio –: la manifestazione di interesse si è chiusa nel mese di novembre e vi hanno partecipato 5 operatori, 4 presenti nel mercato di mercoledì e sabato e 1 solo una volta settimana. Hanno dichiarato di volere partecipare al bando per la rottamazione, accettando l’offerta di 3.500 euro a posteggio. La scelta potrà consentire, laddove vi siano adesioni anche nei prossimi anni, di riorganizzare il mercato per dare la possibilità di ammirare i monumenti, e in particolare il Duomo, il Battistero e San Giovanni Fuorcivitas, anche durante i giorni di mercato. Questa operazione sottolinea come la nostra città stia cercando di coltivare la propria vocazione turistica».

Refezione scolastica. «Vi è poi una maggiore spesa per quanto riguarda la refezione scolastica – ha spiegato Semplici –. Abbiamo riscontrato la necessità di ulteriori risorse pari a 200.000 euro. Da un lato c’è un numero superiore di iscritti di 120 unità, dall’altro abbiamo la necessità di trovare copertura. Avendo cambiato, da quest’anno, la modalità di iscrizione al sevizio mensa, c’è stata una certa percentuale di errori da parte di coloro che hanno iscritto i figli, che ha rallentato la prima fatturazione, che di solito arriva nel mese di ottobre. In realtà è necessario attendere più tempo per riuscire a far dialogare i due software, quello del Comune e quello della Ristorart, al fine di trovare una soluzione che consenta di risistemare i dati dei circa 100 iscritti che hanno fatto errori durante la compilazione dell’iscrizione online». –



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