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«Le opere di Marino Marini non andranno a Firenze»

Valentina Vettori
«Le opere di Marino Marini non andranno a Firenze»

Le rassicurazioni del sindaco Tomasi sull’estraneità del Comune di Firenze rispetto all’idea della Fondazione Marini San Pancrazio di spostare il patrimonio artistico 

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PISTOIA. Le opere di Marino Marini, illustre maestro dell'arte pistoiese, rischiano di dover lasciare Pistoia per trasferirsi a Firenze, dove già esiste un museo dedicato all'artista. A lanciare l'allarme - parlando di un «maldestro e pericoloso tentativo di sradicare l'opera e l'eredità di Marino dalla sua città» - è l'ex sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, secondo cui l'obiettivo del nuovo consiglio d'amministrazione della Fondazione dedicata all'artista è proprio quello di trasferire tutte le sue opere in San Pancrazio a Firenze. E da ex sindaco accusa l'attuale sindaco Alessandro Tomasi di «non aver compiuto alcun atto» per contrastare le mosse del cda della Fondazione. Ma a stretto giro arriva la replica di Tomasi, che respinge al mittente le accuse e spazza via ogni dubbio, sottolineando anzi come Comune e Soprintendenza abbiano intrapreso un percorso condiviso per porre un vincolo di pertinenza tra le opere di Marini e il luogo in cui sono esposte, nel Complesso del Tau, smentendo qualsiasi acquisizione del patrimonio pistoiese dell'artista da parte di Firenze. Un lavoro che il Comune ha portato avanti di concerto con la Regione e il Comune di Firenze, il cui ultimo incontro risale al 23 ottobre. «Nell’ambito di quella riunione – spiega Tomasi – ho chiesto al sindaco e all’assessore alla cultura di Firenze una lettera formale (arrivata in queste ore) per ufficializzare l’estraneità del Comune fiorentino rispetto all’idea della Fondazione Marini San Pancrazio di spostare le opere del Maestro privando la nostra città di quel patrimonio che fu donato a Pistoia per volontà della moglie Mercedes Pedrazzini e che, anche in virtù di questo atto testamentario, restano indissolubilmente legate alla nostra città». Dunque la volontà del trasferimento esiste (a testimoniarla una lettera di intenti della Fondazione e la votazione del consiglio di amministrazione della Fondazione Marini), ma per adesso è stata respinta. Contemporaneamente, la Soprintendenza ha avviato le procedure per porre un vincolo di pertinenza tra le opere di Marini e il luogo in cui sono esposte, nel Complesso del Tau, proprio per evitare in futuro la possibilità che avvengano trasferimenti di opere. «In questi ultimi mesi - prosegue il primo cittadino di Pistoia - abbiamo portato avanti con impegno un lavoro finalizzato proprio a respingere l’idea di spostamento. Grazie all’assessore Monica Barni, abbiamo coinvolto la Regione Toscana, che si è detta perplessa e contraria all’operazione di trasferimento, e l’amministrazione comunale di Firenze, secondo cui «ad oggi non è prevista l’acquisizione del patrimonio pistoiese» e mai è stata ricevuta alcuna comunicazione formale in merito ad un eventuale trasferimento».

Tomasi respinge poi anche le accuse di Bertinelli sul fatto di non aver messo in campo alcuna azione per contrastare il rischio del trasloco delle opere di Marini, sottolineando invece come proprio con il suo voto - insieme a quello del Soprintendente Andrea Pessina - abbia respinto la proposta, e - proprio nell'ultimo cda di ieri pomeriggio - abbia invece ribadito «la piena disponibilità a valorizzare le opere nella collocazione pistoiese in virtù proprio di quel vincolo indissolubile che lega Pistoia al Maestro». —

Valentina Vettori

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